Premessa: il dottor Maffei è dovuto intervenire e chiarire di nuovo, dietro la sollecitazione di alcuni lettori
SAN BENEDETTO – Al momento dell’ospedale di San Benedetto il Ministero della Salute non sa nulla (verità sacrosanta) e dovrebbe saperlo, come ben spiega l’ex direttore dell’Inrca nel suo breve video. Nessuno, finora, può smentirlo. Aggiungo che l’affermazione di due commentatori: “Non c’è ancora il progetto e per questo motivo il Ministero non lo sa” non tiene.
“Se il Ministero non sa nulla, il problema non è tecnico: è enorme. Nove milioni per progettare. Ma se poi l’ospedale non esiste?”
Sia perché il Ministero potrebbe non essere d’accordo nello spendere milioni per un doppione dell’ascolano “Mazzoni” (chiaramente un doppione solo per gli ‘ignoranti’. Forse di base) in un territorio di poco più di 200 mila abitanti. Anche perché al costo – pare 150 milioni per costruirlo, nove già investiti per la progettazione – vanno aggiunti quelli per le attrezzature tecnologiche (altri milioni) e, aspetto tutt’altro che trascurabile, per il personale (tantissimi altri milioni). Il tutto andrà messo a conoscenza del Ministero della Salute. O no? Ancora non è successo.
Siamo in attesa del parere autorevole del presidente Acquaroli
Inoltre, nel nostro articolo “Clamoroso: il Ministero della Salute non sa nulla del nuovo ospedale sambenedettese” abbiamo scritto: ci aspettiamo che il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli (o chi per lui) dica la sua…”. Crediamo che le sue motivazioni sarebbero più realistiche rispetto a quelle (appena due) di commentatori che ritengono normale la ‘non conoscenza’, ancora, dello Stato centrale.
Sull’argomento si è pronunciato anche il noto architetto Alfredo Gazzoli
Altra cosa non trascurabile: ieri abbiamo invitato alla nostra trasmissione Punto. E a capo il noto architetto sambenedettese Alfredo Gazzoli. Dalle sue parole si intravvede la possibilità che il terreno della Ragnola, da ex ‘zona bianca’, possa essere diventato… costosissimo. Speculazione? Si vedrà anche se questa brutta parola è stata fatta intendere spesso quando si vociferava di costruire un ospedale a Pagliare di Spinetoli.
Insomma, chi non è competente, prima di parlare – o meglio scrivere – ascolti attentamente le parole di Claudio Maria Maffei ma anche quelle dell’architetto Alfredo Gazzoli, che fra poco sarà in home page.
POST SCRIPTUM: Non la penso come Maffei!
Sono sempre d’accordo con il dottor Maffei perché, come tutti (personale sanitario in primis) lo ritengo un’autorità nel mondo della Sanità. Stavolta però non condivido il finale del suo intervento, quando si augura che il problema si risolva con la realizzazione dell’ospedale in zona Ragnola. Io mi auguro il contrario, per più motivi. Quelli turistici, innanzitutto. Sono certo che anche Maffei direbbe la stessa cosa se qualcuno pensasse di costruire una struttura sanitaria dentro Ancona a discapito delle prospettive turistiche del capoluogo.

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