Riceviamo e pubblichiamo le promesse dell’assessore alla Regione Marche, Paolo Calcinaro e le considerazioni di uno dei più esperti di Sanità, a livello nazionale, Claudio Maria Maffei. Queste le dichiarazioni del responsabile alla sanità marchigiana:

  • il finanziamento di cinque piani straordinari di assunzioni per le 5 Aziende Sanitarie Territoriali;
  • l’ampliamento del budget di spesa per tutte le aziende sanitarie per il 2026;
  • oltre 500 posti letto in più entro fine estate in tutte le Marche con relativo personale che diventeranno 580 per aumentare le possibilità di ricovero nel fermano perché è la provincia più carente numeri alla mano, il fermano da qui ad un anno ne avrà altri ottanta in più rispetto ai 500 e rispetto anche a quelli previsti nel nuovo ospedale di Campiglione;
  • entro fine mese sarà data la possibilità a tutte le aziende sanitarie di superare il tetto di spesa per le assunzioni.

Il dottor Maffei:

“Le ultime uscite sui social dell’Assessore alla Salute Paolo Calcinaro non possono passare sotto silenzio. Sul suo profilo Facebook anticipa le presunte scelte della Giunta e persino dello Stato sparando promesse e dichiarazioni come non ci fosse un domani.

Le quattro azioni  che propone vengono definite reali, certe e non sperate, con soldi spendibili e sarebbero state studiate in nemmeno tre mesi.

Delle quattro due sono normai azioni amministrative che, invece, vengono presentate come misure straordinarie. Calcinaro gioca con le parole e vuole far passare come eccezionali misure scontate. In italiano “straordinario” vuol dire “Non ordinario, che esce dall’ordinario, dal solito, dal normale o dal comune”.

Sul finanziamento “straordinario” di Calcinaro per il personale delle strutture territoriali e quindi per le Aziende Sanitarie Territoriali (AST) va ricordato che lo Stato per decisione dell’ultima finanziaria di Draghi ha deciso di dare un fondo dedicato a tutte le Regioni per le assunzioni a tempo indeterminato per le strutture territoriali finanziate col PNRR. E adesso la Regione lo sta spendendo (peraltro anche per personale amministrativo). Dove sta la eccezionalità?

Per quanto riguarda il budget delle Aziende che sarebbe stato aumentato lo Stato ha di poco aumentato il fondo sanitario nazionale (che rimane comunque troppo basso) e quindi regionale e come tutte le altre Regioni le Marche hanno qualcosa di più da distribuire tra le Aziende. Questo sta scritto chiaramente nella Delibera 1928 del 30 dicembre che assegna il budget alle Aziende. Dove sta l’eccezionalità?

“Rimozione del tetti di spesa del personale e aumento dei posti letto ospedalieri” sono irresponsabili promesse che non trovano riscontro in atti nazionali che li supportino. (Fino a prova contraria, aggiungiamo. Ndr).

Cominciamo dal tetto di spesa per il personale che la Delibera già citata conferma. Da anni il Ministro della salute Schillaci dice che verrà rimosso e non lo fa. Quello che Calcinaro dimentica (il che sarebbe grave) o finge di dimenticare (il che sarebbe gravissimo) è che anche se mai il vincolo del tetto di spesa del personale verrà rimosso rimarrà sia quello della spesa totale e della difficoltà di trovare professionisti. Di conseguenza, col poco finanziamento in più della sanità e con la difficoltà di trovare infermieri, medici di medicina generale e specialisti nell’area dell’emergenza-urgenza e chirurgica sarà già difficile un miracolo mantenere gli attuali livelli di offerta, già oggi carenti come i cittadini e gli operatori verificano ogni giorno.

Quanto ai 500 posti letto in più siamo alla follia. la Regione li ha contingentati come ogni altra Regione. Ne può avere 3 ogni 1.000 abitanti per acuti e 0,5 per i reparti di post-acuzie. Già in Regione sui posti letto c’è una gran confusione e poi arriva Calcinaro e ci gioca come fosse una specie di Risiko della sanità. E poi il personale dove lo trovi e i soldi per farli funzionare dove stanno? E i servizi territoriali già carenti Calcinaro li vuole chiudere? (Sempre fino a prova contraria. Ndr)

Quanto agli ospedali e pronto soccorso chiusi nella nostra Regione che Calcinaro rinfaccia a chi ha governato prima,  Calcinaro studi: gli ospedali sono stati riconvertiti come in tutte le Regioni e nessun Pronto Soccorso vero è stato chiuso, ma solo punti di primo intervento.”

La chiusura è provocatoria: “Io affermazioni come queste di Calcinaro non le ho mai sentite nemmeno da Saltamartini. Finiremo col rimpiangerlo?”

Ai posteri l’ardua sentenza