SAN BENEDETTO – “Forse siamo destinati ad essere compresi da una minoranza, ma abbiamo chiaro qual è l’obiettivo finale del nostro programma” – parola di Francesco Toscano, presidente nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare che sabato 9 agosto è stato al circolo Mare Bunazz, Viale dei Tigli. Nell’occasione è stato presentato il quartetto di candidati alle prossime regionali, alla circoscrizione di Ascoli Piceno, per la lista Dsp con Marco Rizzo per le Marche con Claudio Bolletta Presidente. Tra i presenti la coordinatrice regionale del partito di Rizzo Marianella Fioravanti, il coordinatore provinciale e storico Luciano Bruni, noto intellettuale presente nella rosa dei candidati.

“Oggi stiamo vivendo la morte della politica, c’è un disinteresse che è frutto di un fenomeno voluto e veicolato attraverso i media proprio perchè screditando la politica si crea un sistema oligarchico, alimentando il disgusto e la disillusione” – prosegue in conferenza Francesco Toscano – il risultato finale è che al voto ci vanno in pochi. Noi vogliamo rivolgerci a quella fetta di popolazione che è stata tenuta fuori dai programmi ma che ha a cuore il destino del nostro Paese. Usciremo da questa condizione solo se avremo il coraggio di smettere di subire ordini dall’Europa”.

Giuseppe Savini: “Non possiamo permetterci che l’italia finisca in un vicolo cieco senza fare nulla, non possiamo farlo per i nostri figli e in onore dei nostri padri che l’hanno tirata fuori dal baratro della guerra. Noi siamo figli della cultura greca, culla della democrazia, passando per i romani. Oggi io definisco questo paese post democratico, perchè al governo c’è un presidente votato da meno della metà degli aventi diritto, quindi siamo governati da una minoranza di una minoranza”.

Luciano Bruni, storico e insegnante: “Quasi tutte le strutture su cui le Marche erano capofila nel settori artigianale e commerciale sono adesso fortemente ridimensionate. A San Benedetto l’ospedale stesso è stato depotenziato ed è sempre più in difficoltà. Il turismo è in discesa perchè i prezzi sono più alti, le persone iniziano a preferire le destinazioni estere. Per noi l’entrata nell’euro e nell’Europa è stata un disastro”.

Claudio Bolletta, candidato presidente alle regionali: “Felice di questo ruolo, spero di poter rappresentare al meglio tutte le problematiche appena citate, prima fra tutte la sanità che è stata negli ultimi 30 anni privatizzata di fatto. Ho sentito dire da Acquaroli e Partito Democratico che del privato abbiamo bisogno, ma secondo noi invece dev’essere un diritto di tutti, pubblica come sancito dalla Costituzione. La sanità dev’essere nazionalizzata. Per rispondere ai canoni imposti dall’Europa tantissimi attività e settori sono chiusi, compreso il mondo dell’agricoltura di cui le Marche erano una delle regioni capofila. Democrazia Sovrana Popolare vuole che l’Italia sia autonoma nel decidere i fornitori di energia, toglierci i laccetti dell’Europa sulle aziende”.

Enzo Pennetta: “Nell’articolo uno della costituzione c’è scritto che la sovranità appartiene al popolo Democrazia Sovrana Popolare si pone come obiettivo proprio questo. I media hanno oscurato la raccolta firme perchè la volontà era di proseguire l’invio delle armi nonostante oltre il 60% degli italiani non fosse d’accordo. L’80% degli italiani è contro il riarmo eppure non viene considerato ne dalla maggioranza ne dall’opposizione, la sovranità non appartiene più al popolo”.