SAN BENEDETTO – Si è spento all’età di 80 anni, presso l’ospedale civile “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, Tomasso Ratta, uno dei pionieri della pesca oceanica e del commercio del pesce azzurro.
Insieme al fratello Francesco e ad altri giovani marinai, aveva creato la celebre “Ratta Pesca srl” e al porto lo conoscevano tutti come “lu compare Tomass“. Fu protagonista della rivolta dei quattro giorni per il recupero delle salme dei marinai rimasti imprigionati a bordo del Rodi quando, alla vigilia di Natale del 1971, si capovolse e Tomasso e Francesco Ratta, insieme ad altri tre loro compagni, andarono con una scialuppa vicino alla chiglia del peschereccio per tentare di salvare gli eventuali superstiti: fu proprio grazie a questa rivolta che da Roma arrivò l’ordine di recuperare le salme dei marinai.
Con il commercio del pesce azzurro, Tomasso Ratta creò, inoltre, un vero e proprio polo nel mare Adriatico per l’esportazione del prodotto e, anche nel campo della ristorazione, consigliò negli anni a diversi proprietari di ristoranti locali di servire il pesce crudo, che spesso lui stesso portava ai clienti senza nemmeno farlo pagare. Anche nel campo sportivo aiutò la Sambenedettese negli anni bui, sempre al fianco della squadra e dei tifosi, sia in casa che durante le trasferte.
Tutti lo descrivono come un uomo molto generoso e con amore e tenerezza lo ricorda la nipote, Martina Ratta: “Sei andato via in silenzio, come fanno le onde quando si ritirano al tramonto. San Benedetto del Tronto oggi piange un uomo che ha fatto di una visione un mestiere, contribuendo a rendere il porto della nostra città ciò che ora è. Quando guarderò il mare penserò a te. Ora che hai preso il largo per l’ultima volta”.
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