SAN BENEDETTO -A seguito dei fatti avvenuti durante il Consiglio Comunale del 28 settembre , con la cosiddetta “apertura di credito” da parte di Pasquali, come lo stesso consigliere definisce la sua posizione in Consiglio, il Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di San Benedetto non ci sta e fa sentire la sua voce attraverso un comunicato trasmesso alle redazioni dal segretario Gabriele Marcozzi.
“Se fosse uno spettacolo teatrale sarebbe davvero divertente, invece è il Consiglio Comunale – esprime duramente Marcozzi – Il livello di bassezza istituzionale, di assenza della politica, di nullità dell’azione amministrativa ha raggiunto livelli disgustosi.”
Il segretario incalza sostenendo una doppia truffa ai danni della Città:
“La prima truffa è quella della maggioranza, che veleggia come se niente fosse e ostenta sicurezza pensando di avere di fronte una cittadinanza di incapaci. Tutto è dibattuto nelle segrete stanze e nessuna persona sa cosa succede, quali sono le prospettive, dove si intende andare. A ogni voto del Consiglio dove non passano le delibere proposte dagli assessori e dalle assessore fa seguito il punto successivo all’odg come se niente fosse e sembra che tutto vada bene madama la marchesa.
La seconda truffa è quella dell’opposizione consigliare, dove c’è chi si indigna, c’è chi si costerna, dove si fa vedere, a chiacchiere, ci si indigna, ci si sdegna, ma alla fine si getta la spugna (neanche con gran dignità) e dove in realtà i problemi politici gravi dentro le varie compagini politiche non tanto dissimili da quelli della maggioranza, rendono la permanenza in vitro di questa amministrazione un salvacondotto per avere tempo per trovare quadre che non si sa se si troveranno mai.
Di fronte a tutto questo l’attività amministrativa è ferma, e la città è in mano al ricatto di Pasquali (abbiamo detto Pasquali non Churcill!).
In tutto questo noi chiediamo per una volta chiarezza a tutti e si può fare soltanto in un modo: che si presenti una mozione di sfiducia al Sindaco (non è vero quanto affermato dal Consigliere Canducci che occorrono 13 firme, basta soltanto la sottoscrizione dei 2/5 del consiglio escluso Spazzafumo, ovvero 10 componenti).
Che questa mozione venga discussa, e che ognuno si prenda la responsabilità delle proprie scelte, in modo trasparente, di fronte alla città. Si faccia cadere questo gioco delle parti e se le condizioni per una maggioranza politica non ci sono più si torni al voto, sarebbe meno ipocrita rispetto a tutto quello a cui stiamo assistendo.”

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