SAN BENEDETTO – Ammontano a circa 148 milioni di euro i danni censiti a San Benedetto del Tronto dopo l’ondata di maltempo del 21 luglio. Il dato è emerso in Consiglio comunale durante la risposta dell’assessore Andrea Muzi all’interrogazione del consigliere Tony Alfonsi del M5S.
Alfonsi ha chiesto conto della ricognizione avviata il 23 luglio, soffermandosi anche sulle difficoltà incontrate da alcuni cittadini nell’utilizzo della procedura online per il riconoscimento dei danni. Una procedura definita dal consigliere “complessa e che ha causato disguidi”.
La ricognizione, promossa dalla Regione Marche, si è conclusa il 20 agosto. Muzi ha spiegato che, per venire incontro a chi aveva difficoltà nell’utilizzo della piattaforma digitale, il Comune aveva messo a disposizione anche la modulistica cartacea.
I numeri trasmessi alla Regione restituiscono le dimensioni economiche dell’evento: 6,5 milioni di euro di danni ai beni pubblici e 141,5 milioni ai beni privati, per un totale di circa 148 milioni di euro.
L’assessore ha ricordato inoltre che il Comune ha destinato 500mila euro ai primi interventi legati all’emergenza. Tra le spese sostenute figurano 13.500 euro per il cohousing di via dei Lauri, 19.500 euro per la copertura del mercato ittico e 52mila euro per la riparazione di 13 veicoli del parco comunale.
Sono stati inoltre richiesti preventivi per ulteriori interventi alla scuola Piacentini, alla scuola di Ragnola e alla ludoteca di Ponterotto.
Muzi si è detto convinto che dalla Regione arriveranno risorse per contribuire alla copertura dei danni. Sul punto è intervenuto il consigliere Paolo Canducci, contestando però l’assenza, al momento, di stanziamenti regionali: “La Regione non ha ancora stanziato niente. Ad oggi non si è ancora mossa. Evidentemente la filiera di destra non arriva a San Benedetto”.
Critico anche Alfonsi nella replica conclusiva: “È una risposta che lascia delle perplessità. Ad oggi sappiamo solo quanti sono i danni: circa 150 milioni. La documentazione è stata inviata il 20 agosto, ma al 26 settembre ancora non abbiamo una risposta”.
Il consigliere ha quindi espresso il timore che le risorse messe a disposizione possano risultare molto inferiori rispetto all’entità dei danni censiti: “Speriamo che di questi 150 milioni non ne arrivi uno soltanto”. Secondo Alfonsi, i danni subiti dai privati corrisponderebbero a una media di circa 10mila euro per famiglia.

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