Domenica 22 settembre, la durata del giorno e della notte sarà quasi uguale in tutto il mondo per via della posizione della Terra rispetto al Sole e l’equinozio d’autunno segnerà l’inizio della stagione del foliage.
La parola “equinozio” deriva dal latino aequa nox e significa “notte uguale”. Questo significa che le ore di luce e quelle di buio sono equivalenti. Ciò accade perché, in occasione dell’equinozio (sia autunnale che primaverile) i raggi solari sono perpendicolari all’asse terrestre, di conseguenza le ore diurne coincidono con quelle notturne.
L’equinozio d’autunno può cadere tra il 21 e il 23 settembre, a seconda dell’anno, e come l’equinozio di primavera è il momento in cui nessuno degli emisferi terrestri è inclinato verso o lontano dal sole; mentre nell’emisfero settentrionale si verifica l’equinozio d’autunno, parallelamente nell’emisfero australe si verifica l’equinozio di primavera.
E’ un momento magico dell’anno ed è stato celebrato da molte culture nel corso della storia. Per alcune, rappresentava un momento di ringraziamento per il raccolto estivo, per altre, un momento di riflessione e di preparazione per i mesi più bui a venire.
In Giappone l’equinozio è una vera e propria festa, in quanto rientra all’interno dei 24 Setsubun, i giorni di passaggio più significativi dell’anno, proprio perchè permettono di capire il passaggio da un periodo ad un altro. In tale occasione solitamente ci si ferma ad osservare la pioggia delle foglie d’acero, proprio come, in occasione dell’equinozio di primavera, i giapponesi fanno con la fioritura degli alberi di ciliegio.
L’autunno, stagione di transizione, caratterizzata da temperature più fresche e una luce più tenue è anche un periodo di raccolta e di preparazione per l’inverno. E’ un momento speciale per apprezzare la bellezza della natura, rallentare il ritmo e riflettere sul passare del tempo.

Lascia un commento