MACERATA -È andata in scena giovedì 8 agosto, nell’ambito della stagione 2024 del “Macerata Opera Festival“, l’ultima rappresentazione dei “Carmina Burana” di Carl Orff, diretta dal Maestro Andrea Battistoni, con il soprano Giuliana Gianfaldoni, il tenore Dave Monaco e il baritono Mario Cassi, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, dal Coro Lirico “V. Bellini” e dai Pueri Cantores “D. Zamberletti“.

Strutturato in venticinque sezioni, questo affresco musicale di canti e versi duecenteschi messi in musica dal musicista tedesco, la cui fama è indissolubilmente legata alla composizione di questo capolavoro del Novecento, incarna e riflette una nuova immagine del Medioevo impregnata di fisicità, forza e dinamismo che sembra, però, andare ben oltre la tradizione musicale classica. Pensiamo, ad esempio, al celebre brano “O Fortuna“, che è divenuto un elemento dell’immaginario collettivo, citato e anche parodiato nel cinema, nella tv e persino nella pubblicità.

Un’interpretazione potente e densa di pathos, emozionante e coinvolgente, in cui i diversi canti della monumentale opera di Orff si sono avvicendati con naturalezza e coesione, pur nella loro straordinaria varietà, incorniciati da una scenografia essenziale e affascinante al tempo stesso, con le proiezioni realizzate dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Macerata coordinati dai loro docenti, che ha ben rispecchiato, nelle tinte e nelle atmosfere ricreate, un Medioevo carico di misticismo e di simbolismo magico.

I Carmina Burana l’8 agosto allo Sferisterio

Carmina Burana 8 agosto Sferisterio

Lo Sferisterio di Macerata