SAN BENEDETTO – Un accordo transattivo di 480.000 Euro invece di un risarcimento di circa 1.800.000 Euro, questo quello che la Giunta ha deliberato lo scorso 29 dicembre per evitare un contenzioso con la ditta Ste.Pa, srl di Napoli, appaltatrice della riqualificazione della ex casa parcheggio di via Mameli.

Questo è stato l’oggetto dell’interrogazione di Giorgio De Vecchis durante il “Question Time” del Consiglio Comunale del 23 gennaio.

La Diretta streaming ha avuto dei problemi, e l’intervento non è andato in onda, ma le telecamere di Riviera Oggi erano lì a Riprendere, e nel seguente video abbiamo l’intervento integrale.

Spiega tutto nella sua premessa De Vecchis: «Con delibera n. 288 del 29/12/2023 avente ad oggetto “Causa Tribunale Civile di Ascoli Piceno R.G. n.1727/2020. Giudizio promosso da Ste.Pa. Srl contro Comune di San Benedetto del Tronto. Approvazione atto di transazione” la Giunta ha approvato un accordo transattivo ove si prevede, tra l’altro, una corresponsione a favore dell’Amministrazione Comunale da parte della Società Ste.pa. dell’importo di Euro 480.000,00 con le scadenze ivi previste. Il giudizio in corso, oggetto di transazione, si riferisce all’appalto per i lavori di realizzazione del “Programma di Riqualificazione Urbana PRUACS lavori di sopraelevazione e manutenzione straordinaria Casa Parcheggio di Via Mameli”, introdotto dalla società Ste.pa. per il preteso importo di Euro 328.609,60 a titolo di inadempimento contrattuale del Comune di San Benedetto del Tronto. Costituitosi in giudizio, il  Comune di San Benedetto del Tronto ha contestato l’avversa pretesa proponendo altresì domanda riconvenzionale affinché fosse riconosciuta la fondatezza della risoluzione contrattuale per inadempimento della stessa società Ste.pa. e per l’accertamento dell’obbligo della medesima società di versare in favore del Comune a titolo risarcitorio la somma complessiva di Euro 1.839.006,46, oltre interessi e rivalutazione. A fondamento delle ragioni dedotte con riconvenzionale, il Comune depositava una relazione tecnica degli Uffici
a firma del RUP (Responsabile Unico del Procedimento ndr) sul danno connesso alla necessità di demolizione per gravi errori ed inadempimenti della ditta attrice»

«Si sottolinea la reale opportunità, ora raggiunta– sottolinea nella sua risposta il vicesindaco Antonio Capriottidi procedere ad una progettazione rinnovata per  soddisfare le esigenze dell’edilizia abitativa (Erap) in linea con gli intendimenti del PRUACS, il piano a cui l’intervento della casa parcheggio faceva capo. Si capisce che l’Erap non agisce su di un bene sul quale c’è una causa, per cui l’immobile sarebbe rimasto in quello stato per parecchi anni»

Nella sua replica De Vecchis non le manda a dire: «Qua chiudiamo una transazione di 1.839.000 Euro, oltre a interessi e rivalutazioni,  a 400.000 Euro (tolte le spese legali, non credo rimarrà molto di più) senza alcuna motivazione, sulla base di una consulenza tecnica di parte che non ha guardato nessuno, perché se l’avreste guardata avreste avuto l’obbligo di capire che la perizia presenta un errore: il CTP ha preso una cifra per un’altra. Ma questo errore, nell’esito finale del conteggio, porta quella cifra di 480.000 Euro a 1.007.000 Euro»

«State facendo a questa città dei danni incalcolabili, voi e i tecnici che avete nominato- chiosa il Consiglere di opposizione – Prendetene atto; fate le valigie, perché poi la Corte dei Conti arriva. è ora che chi ha sbagliato paghi, non è che ci debbano sempre rimetter i cittadini »