CUPRA MARITTIMA – A scuola per l’ambiente.
Fino ai primi di marzo, si terranno in presenza nelle scuole elementari e medie di Cupra Marittima le lezioni di “La mia Scuola a Rifiuti Zero”; gli appuntamenti rientrano nel progetto “Cupra per l’Ambiente”, nato nel 2018 per volontà dell’amministrazione comunale, ‘Marche a Rifiuti Zero’ e di diversi partner e sponsor, poi replicato anche a Grottammare e San Benedetto del Tronto.
Attraverso l’impegno delle attività commerciali e ricettive e dell’intera cittadinanza, il progetto mira alla riduzione degli imballaggi e al risparmio di risorse preziose. Il progetto vede le scuole di Cupra impegnate in percorsi di educazione ambientale già da diversi anni, con l’obiettivo di stimolare i ragazzi a partecipare alla transizione ecologica e alla costruzione di un ambiente sostenibile, poiché l’attuale modello di sviluppo economico e il nostro stesso stile di vita risultano inadeguati a durare nel tempo. Il 21 gennaio (le classi prime, seconde e terze della scuola media) e il 7 marzo (le classi 1A, 1B, 4A delle scuole elementari) i ragazzi saranno coinvolti in una lezione introduttiva sui rifiuti e sulla ‘Strategia Rifiuti Zero’.
Cosa sono i rifiuti? Chi li ha inventati? Come possiamo fare per ridurli e interrompere la catena produzione – consumo – rifiuto – spreco? Le risposte a queste semplici domande animeranno un dibattito sul concetto di “rifiuto” permettendo di esplorare le possibilità del riuso, i vantaggi della raccolta differenziata, l’importanza del riutilizzo e del riciclaggio, il grande potere che si nasconde nelle nostre mani. L’ultima parte della lezione è dedicata a consigli per essere più sostenibili e a un vero e proprio confronto con i ragazzi. Possiamo tutti contribuire a risolvere la crisi globale migliorando la nostra impronta ecologica con consumi corti e leggeri, utilizzo di energie rinnovabili, mobilità intelligente e alimentazione equilibrata. Essenziale è inoltre scegliere di acquistare prodotti durevoli e con imballaggio ridotto o in carta; ciò si traduce spesso nel comprare meno plastica (spazzolino di bambù al posto di quello tradizionale, rasoio in acciaio con lama sostituibile anziché usa e getta).
Acquistare meno imballaggi in plastica è possibile anche quando si parla di igiene: si possono acquistare bagnoschiuma, shampoo, struccante nella versione solida o alla spina. L’obiettivo è che i ragazzi diventino gli ambasciatori di questa grande rivoluzione dei piccoli gesti, della costanza e della coerenza, per testimoniare che il gioco è semplice e alla portata di tutti. D’altronde è questo il vero messaggio della ‘Strategia Rifiuti Zero’: migliore organizzazione, maggiore educazione e migliore progettazione, attraverso la partecipazione di tutti, della comunità, dei produttori e della classe politica.
Il 20, 25, 27 e 31 gennaio 2022 e il 21 marzo le classi 1A, 1B, 4A delle scuole elementari approfondiranno anche tutto ciò che ruota intorno alla plastica e allo spreco alimentare. Una delle sfide più grandi riguarda la plastica che sta dilagando nei nostri mari come sulle nostre tavole: tra pochi anni negli oceani troveremo più plastica che pesci, e il percorso verso le nostre tavole è molto veloce ed è già in atto. Per questo è indispensabile e urgente promuovere la sostituzione di oggetti e beni non riciclabili con beni durevoli, riciclabili o compostabili, anche attraverso la realizzazione di specifici laboratori del riuso e corsi di formazione sulla riparazione.
L’altra grande emergenza è lo spreco alimentare, che si consuma soprattutto nelle mense, anche a scuola. Si vuole raccontare ai ragazzi il lungo viaggio che compie il cibo per arrivare dal campo alla nostra tavola. Non buttiamo il cibo avanzato: con altri ingredienti e un po’ di fantasia può trasformarsi in polpette, frittate e tanti piatti super gustosi. Il messaggio è che la soluzione del problema dei rifiuti e dell’inquinamento, così come dei cambiamenti climatici, siamo noi. Chiunque può rendersi utile, lavorare e intervenire. Nessuno è troppo piccolo, o troppo grande o troppo indaffarato per partecipare alla grande sfida della rivoluzione ecologica. Sono io il protagonista. Tocca me scrivere questa avventura!

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