SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «I progetti Cupra per l’ambiente e Ambiente Bene Comune (ABC) nascono nel 2018 su iniziativa delle amministrazioni di Cupra, Grottammare e San Benedetto e di Marche a rifiuti zero, con il sostegno di PicenAmbiente. Obiettivo prioritario è la riduzione dei rifiuti all’origine attraverso il coinvolgimento degli esercenti, che si impegnano – sottoscrivendo un disciplinare con il Comune- ad adottare specifiche azioni di eliminazione o sostituzione degli imballaggi (uso e vendita di prodotti sfusi e alla spina, zuccheriere in vetro, erogatori di acqua e bevande, tovaglie e asciugamani lavabili o compostabili, involucri “a veli” in materiale riciclabile separabili, sacchetti riutilizzabili in cotone, carta o bioplastiche compostabili, distribuzione di family bag nei ristoranti, vendita di chewing gum bio compostabile, e molto altro).

Si tratta di circa 200 realtà che operano sulla costa: non solo quindi bar, ristorante, pizzerie, chalet, ma anche supermercati, alimentari, piccole botteghe, aziende, uffici, negozi di ottica, farmacie e, a partire da quest’anno, le scuole, tutti impegnati verso un unico obiettivo: rifiuti zero.

Nei mesi di maggio e giugno 2022 l’associazione ha svolto numerosi sopralluoghi presso le scuole e le sedi universitarie per verificare, insieme all’Ispettore ambientale di Picenambiente, la corretta gestione della raccolta differenziata. Nel corso dei sopralluoghi, i responsabili degli Istituti hanno formulato alcune richieste di cestini e sacchetti per la differenziata, che sono stati successivamente consegnati.

Al termine del progetto per l’anno 2022, a tutti gli aderenti è stato somministrato un questionario con domande sulle proprie abitudini per quanto riguarda la raccolta differenziata, le buone pratiche adottate nel corso degli anni e eventuali suggerimenti su impegni da inserire nel disciplinare di riferimento.

In particolare, è emerso come la raccolta differenziata e le buone pratiche per la riduzione dei rifiuti siano oramai consolidate, mentre resta da migliorare la raccolta dell’umido, che al momento non appare in linea con le previsioni, specialmente nel periodo estivo. Per il 2023 occorrerà poi concentrarsi sulla verifica dei conferimenti dell’indifferenziato, dove spesso finisce quello che manca nelle altre raccolte. Un sistema semplice per migliorare il contenuto del “sacco nero” è utilizzare un sacco trasparente, così si possono individuare subito gli errori di conferimento.

Critico anche l’uso di imballaggi, dove solo il 60% dichiara di verificarne l’impatto in fase di acquisto dei prodotti, mentre oltre l’80 per cento è attento ad acquistare prodotti biodegradabili ove disponibili. Il 67% ha sostituito i prodotti monouso con prodotti durevoli o alla spina, ma nei bar e nei ristoranti solo il 60% serve l’acqua del rubinetto. In ogni caso, l’83% degli aderenti è disponibile a sottoscrivere un disciplinare con alcuni punti vincolanti sulla riduzione degli imballaggi.

Inoltre, è stato rilevato come il tema del risparmio idrico ed energetico non coinvolge a sufficienza i clienti/turisti, alcuni dei quali non sono sensibili ai prodotti alla spina, richiesti solo dal 63% dei clienti.

Tra i suggerimenti proposti dagli aderenti al progetto si segnalano:

– aumentare l’educazione ambientale nelle scuole per educare le coscienze dei giovani

– sensibilizzazione al corretto utilizzo di aria condizionata e risparmio idrico

– posizionare cestini differenziati accessibili a turisti e cittadini, specialmente sul lungomare

– introdurre cestini differenziati per hall e corridoi alberghi

– modificare gli orari di raccolta notturna dei rifiuti

– ritirare i rifiuti tutti i giorni durante la stagione estiva

– in occasione di feste e sagre, l’Amministrazione comunale potrebbe fornire uno o più distributori di acqua alla spina abbinati a borracce o bicchieri lavabili con logo evento

– implementare l’attività dell’ispettore ambientale per verificare i conferimenti (errati nei contenuti o nei giorni di conferimento)

Sulle iniziative da avviare per il 2023, discuteremo con gli esercenti nel corso di un tavolo di lavoro da prevedere nelle prossime settimane, anche al fine di valutare e dare seguito alle loro proposte. Ad esempio, verrà richiesto ai bar e ai ristoranti di dare la priorità alla raccolta dell’umido e di utilizzare imballaggi riciclabili o riutilizzabili.

Essere sostenibili è possibile e dipende solo da noi. Con l’aiuto di tutti, possiamo farcela!».