TORTORETO – Appuntamento d’eccezione, per tutti gli appassionati di ciclismo, quello di venerdì 25 settembre quando alle ore 11 presso lo Chalet “Punto G” di Tortoreto, avverrà la presentazione della tappa Lanciano-Tortoreto del Giro d’Italia 2020: ospiti d’eccezione, Francesco Moser ed Alessandro Spezialetti, direttore sportivo del team Androni Giocattoli-Sidermec.

“Per tutta la città di Tortoreto – ha dichiarato il Sindaco Domenico Piccioni – è motivo d’orgoglio ospitare un campione indiscusso come Francesco Moser, che con le sue vittorie ha avvicinato intere generazioni al ciclismo e, nel giorno della presentazione della tappa, è la persona ideale per sottolineare l’importanza ed il prestigio di un percorso come quello della Lanciano-Tortoreto”.

Moser, con le sue 273 vittorie singole, è l’italiano più vincente di sempre: al Giro, ha vinto 23 tappe ed ha indossato la Maglia Rosa per 57 volte, trionfando nel 1984.

“Abbiamo contattato Francesco Moser mesi fa – racconta Marino Di Domenico, Consigliere e delegato allo Sport – e l’entusiasmo nell’avere la conferma della sua partecipazione è pari a quello che, da giovane, avevo nel vederlo correre in Tv ed a San Benedetto del Tronto, quando vinse due edizioni della Tirreno-Adriatica nel 1980 e 1981. Il suo dualismo con Saronni ha infiammato gli sportivi. Con lui condivido anche un piccolo aneddoto: disputammo insieme, subito dopo il suo ritiro, una corsa amatoriale in Sicilia”.

Sarà presente all’incontro anche Alessandro Spezialetti: originario di Roseto, è stato professionista dal 1997 al 2012 ed  oggi è direttore sportivo del team Androni Giocattoli-Sidermec, squadra che dal 1996 ad oggi ha ottenuto, al Giro d’Italia, complessivamente quindici vittorie di tappa e tre successi nella classifica scalatori.

“Moser e Spezialetti – conclude l’Assessore al Turismo Giorgio Ripani – danno alla presentazione della tappa un valore maggiore, con un campione ed un esperto che potranno descriverne nei minimi particolari le difficoltà per i corridori. Francesco Moser, con la sua presenza, idealmente chiude una stagione turistica che per la città doveva essere problematica, a causa delle note vicende Covid, ma che nel complesso ha dimostrato come una programmazione attenta, di lungo respiro, possa risolvere qualunque problema contingente”.


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