Riportiamo di seguito uno stralcio delle dichiarazioni del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini nella sua informativa al Senato riguardante le iniziative per contrastare la crisi seguente l’epidemia Covid-19.

Dalle parole del ministro che riportiamo di seguito, si fa riferimento ad un bonus che verrà dato alle famiglie sotto forma appunto di un “tax credit” che le famiglie italiane potranno spendere nelle strutture turistiche italiane entro il 31 dicembre 2020. Quindi le imprese che otterranno il tax credit potranno detrarlo dalle tasse che andranno a pagare (ad esempio il versamento Iva).

Si tratta, così come esposto, dello stesso schema di cui ci siamo occupati spesso e anche di recente parlando dei Certificati di Credito Fiscale (Ccf) conosciuti anche come Mosler Bonds. Il mese scorso ad esempio intervistammo Stefano Sylos Labini del gruppo della moneta fiscale e qui scrivemmo un articolo su “Conte fai da solo“. Di recente lo strumento è stato preso in considerazione anche nella Repubblica di San Marino (clicca qui).

Di seguito le parole del ministro, qui il link della discussione in Senato.

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Oltre a queste misure che incidono positivamente in un settore che non le aveva prima, in particolare gli ammortizzatori sociali, stiamo ragionando su uno strumento che aiuti contemporaneamente le famiglie, le persone e le imprese turistiche, cioè un tax credit vacanze, o bonus vacanze, come è stato chiamato, chiesto da più forze politiche e che possa essere speso da una famiglia, legando l’importo del credito al numero di componenti (quindi tenendo conto dei figli a carico, delle famiglie monoparentali e delle coppie), entro il 2020, in strutture ricettive. Parliamo di una cifra significativa che potrebbe coprire il fabbisogno di diversi milioni di famiglie che hanno un reddito medio-basso, cioè che sono sotto un determinato tetto – che stiamo quantificando in base alle risorse del reddito ISEE – da usare presso le strutture ricettive.

Il tax credit si potrà utilizzare entro il 31 dicembre 2020 presso le strutture ricettive cedendone una parte alla struttura stessa che potrà recuperarlo immediatamente nel mese successivo perché, come sapete, le imprese pagano l’IVA mensilmente e quindi possono immediatamente recuperare la somma, restando il 20 per cento a carico del titolare del credito, che potrà utilizzarlo l’anno dopo come credito d’imposta.

Questo vuol dire sostenere le famiglie, spingere verso la possibilità di fare vacanze e, contemporaneamente, dare liquidità alle imprese perché è evidente che se una persona va in un albergo o in una struttura ricettiva, poi, nel resto della giornata, andrà anche al ristorante o in uno stabilimento balneare o comunque farà ciò che si fa normalmente in vacanza.


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