SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un appello vero e proprio, quello di Stefano Pierantozzi imprenditore balneare di San Benedetto. Proprio durante la festa dei lavoratori, mette in luce la prospettiva di un’estate che stravolgerà nettamente le regole del turismo e del lavoro stesso.

“In questi giorni – dichiara Pierantozzi – sono stato contattato da molti colleghi e ragazzi, pronti a impegnarsi per la prossima stagione estiva. E’ evidente la loro preoccupazione, soprattutto dopo aver letto le direttive della Regione Marche riguardo le imprese balneari. E’ impossibile ad oggi mantenere lo stesso livello occupazionale degli anni passati”.

“Chiedo a gran voce che la Regione ascolti noi operatori affinché si possano rivedere le regole messe in atto. Ne approfitto per avanzare altresì una proposta concreta, ovvero lo stanziamento di un fondo regionale per l’emergenza coronavirus, da utilizzare per sostenere spese quali: sanificazione dei locali, steward, sospensione Tari e contributi per tutto il 2020, possibilità di lavorare fino al 31 novembre (tempo permettendo) e sospensione della legge Bolkestein, mettendo in atto la legge Centinaio“.

Conclude Pierantozzi: “O la Regione ci aiuta oppure non ha senso aprire gli chalet, considerando che molti ristoranti, compreso il mio, sono tuttora chiusi per impossibilità lavorativa. Chiedo infine, un incontro con il Sindaco Piunti e il presidente della regione Luca Ceriscioli per affrontare la questione.


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