SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Accordo raggiunto dopo molti mesi di tensione. I sindacati Ugl e Cgil, rispetto alla Picenambiente, esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto ma al contempo sottolineano come questo sia al momento “sospeso” poiché la Picenambiente starebbe aspettando la sentenza del Tar che dovrà definire se la partecipata è a controllo pubblico o meno.

Un buon Contratto Aziendale. Un accordo economico dignitoso di 450 euro annui, implementato e riparametrato, in alto o in basso, su presenza e disponibilità del lavoratore ad una migliore efficienza ed efficacia del servizio, e tre festività nazionali il 1° dell’Anno, il 1° Maggio e l’8 Dicembre rispettate quasi integralmente.

Un accordo sofferto, combattuto e raggiunto con grande responsabilità da Organizzazioni Sindacali, Rappresentanze Sindacali Unitarie e lavoratori. Le Organizzazione Sindacali e le Rsu considerano il taglio contrattuale anche un’importante punto di partenza per un positivo cambio di passo per dare una risposta partecipata nella gestione del ciclo dei rifiuti in Picenambiente.

C’è l’anomalia di un contratto fatto, ma momentaneamente sospeso. Le Organizzazioni Sindacali e la Rsu ritengono la scelta dei vertici di Picenambiente di non dare immediata esecutività al Contratto, nelle more della sentenza del Tar, una interpretazione restrittiva della normativa.

Certamente la sospensione non è destinata a protrarsi a lungo; ci attendiamo che entro il prossimo mese il Tar Marche emetta la sentenza e che di seguito venga data completa esecutività al contratto.

 


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