SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ andato in scena stamane l’atteso incontro in Comune per parlare della qualità dell’acqua di San Benedetto. Presenti al tavolo gli assessori Andrea Traini e Andrea Assenti oltre ai tecnici del Comune, il presidente del Ciip Giacinto Alati e tre suoi tecnici assieme a un responsabile dell’Asur.

Ha chiesto di partecipare al tavolo anche l’associazione Ambiente e Salute nel Piceno che attraverso il suo esponente Massimo Bartolozzi esprime una certa amarezza per l’assenza di due attori importanti nella vicenda dell’acqua recentemente esplosa: Arpam e Provincia. “La loro presenza era importante e ci rammarichiamo che non ci fossero così come ci rammarichiamo del fatto che ancora non ci sono state date le analisi sull’acqua, comprese quelle in uscita dai pozzi e destinate alla potabilizzazione. Le abbiamo chieste da oltre un mese ad Arpam, Ciip e Asur”.

La stessa associazione ambientalista, qualche giorno fa, aveva infatti indetto una conferenza stampa in cui era emerso come l’acqua dei nostri rubinetti sarebbe miscelata con l’acqua, in ogni caso potabilizzata, dei pozzi e non fosse completamente di “fonte”. “Peccato che nelle bollette c’è scritto che beviamo acqua dei Sibillini e i cittadini che pagano avevano il diritto di sapere che acqua bevono. L’altro giorno” prosegue l’ambientalista “ho visto una mamma riempire il biberon del suo bambino con acqua di una fontanella. Al di là del fatto che sia tecnicamente potabile l’acqua, quella mamma l’avrebbe fatto lo stesso se avesse saputo che quell’acqua era miscelata con quella di pozzo potabilizzata?”.

Bartolozzi, poi, critica in qualche modo anche la raccolta firme avviata a Porto D’Ascoli che ha in qualche modo uno stampo politico, visto che tra i promotori c’è l’esponente del Pd Claudio Benigni. “La politica cavalca sempre il cavallo ma lo fa male, quando si parla di elementi così delicati bisogna evitare la demagogia anche perché questa situazione è direttamente figlia di un piano regolatore degli acquedotti di stampo regionale. E’ la regione che già nel 2014, per ragioni di crescita demografica, prevedeva la possibilità di miscelare all’acqua di sorgente a quella di pozzo”.

Insomma, rassicurazioni dall’incontro in Comune non sembrano esserci. Possibili però nuovi sviluppi venerdì, quando un altro meeting è previsto al Ciip. Ambiente e Salute dovrebbe essere presente. “Speriamo che stavolta ci saranno anche Arpam e Provincia” chiosa Bartolozzi.


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