COLLI DEL TRONTO – Dopo il nuovo incendio verificatosi all’interno dello stabilimento Adriatica Bitumi, arrivano anche i controlli ambientali dell’Arpam. Sollecitati dalle preoccupazioni di alcuni cittadini, i tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche hanno effettuato dei campionamenti nella zona interessata dalla colonna di fumo. I risultati delle analisi sono ora attesi.

L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri, intorno alle 8. Secondo quanto ricostruito, un focolaio si è sviluppato all’interno di un silos dello stabilimento. I lavoratori sono intervenuti immediatamente con gli estintori presenti nell’impianto, riuscendo a domare le fiamme in pochi minuti e impedendone la propagazione.

Sul posto sono successivamente arrivati due mezzi dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri. I pompieri hanno effettuato le verifiche necessarie per accertare l’assenza di ulteriori criticità.

A destare particolare preoccupazione tra i residenti è stata la densa colonna di fumo, visibile anche all’esterno dello stabilimento.

“Si è acceso un focolaio all’interno del silos, che è stato spento in poco tempo dagli stessi lavoratori”, ha spiegato il sindaco Luca Morganti, che ha inoltre comunicato di aver effettuato una segnalazione alla Prefettura.

I controlli dell’Arpam

In seguito all’episodio, l’Arpam ha effettuato alcuni campionamenti ambientali. Saranno le analisi a fornire un quadro più preciso, ma sulla base dell’esperienza maturata in situazioni analoghe, secondo l’Agenzia non dovrebbero emergere particolari criticità.

Un elemento considerato rilevante è proprio la rapidità con cui il focolaio è stato spento, circostanza che avrebbe limitato la quantità di sostanze prodotte dalla combustione e disperse nell’aria.

“L’atmosfera è un grande diluitore e, se un incendio viene domato in tempi brevi, non si registrano anomalie particolari per quanto riguarda la qualità ambientale”, è la valutazione riferita dall’Arpam di Ascoli.

Al momento, inoltre, dal Comune di Colli del Tronto non risultano provvedimenti restrittivi relativi, ad esempio, al consumo di frutta e verdura coltivata nelle vicinanze dello stabilimento.

Il terzo episodio in poco più di un anno

Quello di ieri è il terzo incendio che interessa lo stabilimento in poco più di un anno. Lo scorso 8 luglio un rogo aveva coinvolto il motore collocato sulla sommità di un silos, producendo anche in quel caso una consistente colonna di fumo e richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco e dell’Arpam.

Un precedente episodio si era verificato anche il 9 agosto 2025.

Dopo l’incendio di luglio, Legambiente Ascoli aveva chiesto verifiche sull’efficienza degli impianti, sui sistemi antincendio e sulle procedure di emergenza, oltre alla trasparenza sui controlli ambientali.

La successione degli episodi torna dunque ad alimentare l’attenzione sulla sicurezza dello stabilimento, anche per la sua vicinanza ad abitazioni e altre attività. Per quanto riguarda l’ultimo incendio, saranno gli accertamenti degli organismi competenti e i risultati delle analisi dell’Arpam a fornire ulteriori elementi sulle conseguenze ambientali.