COLLI DEL TRONTO – Tre incendi nell’arco di poco più di un anno all’Adriatica Bitumi, l’ultimo dei quali avvenuto il 2 settembre. Dopo le preoccupazioni espresse nelle ultime settimane, il sindaco di Colli del Tronto Luca Morganti fa il punto sui controlli effettuati nello stabilimento e sulle misure adottate per prevenire nuovi episodi.

Il precedente più recente risale all’8 luglio, quando un incendio aveva interessato un componente nella parte alta di un silos. Un altro episodio si era verificato il 9 agosto 2025. Dopo il nuovo focolaio di settembre, Morganti aveva chiesto un incontro urgente in Prefettura per ricostruire quanto accaduto e conoscere anche gli esiti degli accertamenti relativi al rogo di luglio.

Il tavolo si è svolto il 9 settembre, con la partecipazione degli enti coinvolti. Secondo quanto riferito dal sindaco, i Vigili del Fuoco hanno prescritto all’azienda diverse misure di sicurezza, tra cui l’installazione di telecamere termiche di videosorveglianza, collegate sia allo stabilimento sia al comando, con l’obiettivo di individuare tempestivamente eventuali principi d’incendio. Le prescrizioni, riferisce Morganti, sarebbero già state rispettate dall’azienda.

I controlli sulla qualità dell’aria

Sul fronte ambientale, l’Arpam ha effettuato verifiche sulla qualità dell’aria dopo l’incendio e nei giorni successivi. In base a quanto comunicato dal primo cittadino, non sarebbero emerse anomalie o condizioni di pericolo.

Sempre secondo quanto riferito da Morganti, dal confronto con Prefettura, Arpam e Ast non sarebbero emersi elementi tali da giustificare la sospensione dell’attività dello stabilimento, né rischi per l’ambiente, i lavoratori o la popolazione esterna.

“L’Adriatica Bitumi ha presentato, su richiesta della Prefettura, il nuovo piano di valutazione dei danni esterni e dei rischi, circoscritto al solo perimetro aziendale. È emerso che l’azienda non rientra tra quelle a rischio di incidente rilevante e che comunque adotterà misure di prevenzione sempre più efficaci per ridurre i rischi”, ha spiegato in un comunicato il sindaco.

Per quanto riguarda gli ultimi due incendi, Morganti riferisce che entrambi sarebbero stati di entità limitata e rapidamente domati dagli stessi lavoratori. Il primo sarebbe partito da un motorino elettrico, mentre quello del 2 settembre avrebbe avuto origine da un componente vicino a un carrello. Secondo il sindaco, in entrambi i casi le cause non sarebbero riconducibili a un malfunzionamento generale dell’impianto.

I controlli, comunque, non si fermeranno. L’Arpam continuerà a effettuare verifiche a campione, mentre per la fine di ottobre è previsto un nuovo tavolo tecnico in Prefettura.

Morganti ha infine annunciato la propria partecipazione all’assemblea del nuovo Comitato ambientale Vallata del Tronto, definendolo “un alleato importante per l’Amministrazione nell’affrontare le questioni ambientali del territorio”.