SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Abbiamo rivisto alcuni punti, non l’abbiamo stravolta” a parlare è l’assessore a bilancio e ambiente Andrea Traini che durante una commissione bilancio del consiglio conferma le novità in vista per il 2019 per quanto riguarda la tassa di soggiorno. L’Amministrazione ha deciso per la modifica di alcuni punti del regolamento ad hoc per l’imposta, modifica che poi dovrà passare per il voto del consiglio.

“L’imposta verrà richiesta dal 1° giugno al 15 settembre (in precedenza era esigibile dal 15 giugno al 31 agosto, quindi il periodo imponibile aumenta di 30 giorni n.d.r.) mentre i giorni di pernottamento consecutivi sottoposti alla tassa saranno non più sei ma sette” chiosa Traini. “Ci rientreranno anche gli affittacamere” continua l’assessore “un perimetro cambiato dalla normativa nazionale mentre la tariffa applicata ai B&B passa da 0,50 euro a 1 euro a notte”.

Traini continua: “Le esenzioni restano invariate (esempio le forze di polizia in servizio n.d.r.) mentre i gruppi di turisti di almeno 20 persone non pagheranno la tassa”. Di quanto aumenta il gettito in questo modo? “Prevediamo 130 mila euro in più per un totale di gettito annuale di 6o0 mila euro”.

Le reazioni dell’opposizione non si lasciano attendere. Tra cui quella di Bruno Gabrielli: “Il centrodestra ha sempre governato cercando di diminuire le tasse, con Martinelli riuscimmo ad andare in questa direzione. Io leggo questi rincari come una mancanza di programmazione dell’amministrazione, non si può fare cassa sui cittadini e i turisti”.

 


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