CUPRA MARITTIMA – “Una riunione abbastanza proficua a mio parere. Noi per Cupra esprimeremo totale contrarietà al progetto così come ci è stato presentato“: Mario Pulcini, assessore alla Cultura del Comune di Cupra Marittima, ha partecipato in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, accompagnato dall’architetto Lorenzo Picchietti dell’Ufficio Ambiente, alla riunione che si è tenuta nel pomeriggio ad Ancona in merito all’installazione delle barriere fonoassorbenti lungo la Ferrovia Adriatica. Presenti, oltre ad Anna Casini, vicepresidente regionale e i delegati di Rfi, anche i rappresentanti dei comuni al momento informati della possibile progettazione ovvero Pesaro, Mondolfo, Montemarciano, Falconara Marittima, Ancona, Porto Sant’Elpidio, Fermo e, appunto, Cupra.

“Ogni comune ha presentato le proprie posizioni e conveniamo tutti quanti che il progetto così com’è stato presentato crea un forte impatto paesaggistico un po’ ovunque. La Regione si schiererà dalla parte dei Comuni e nella Conferenza dei Servizi porterà la posizione dei comuni. Ad esempio a Cupra Marittima porteremo il nostro parere di non conformità urbanistica e ovviamente produrremo una serie di nostre osservazioni” continua.

“Tutto questo ci consentirà di prendere del tempo, perché con l’attuale normativa italiana Rfi è obbligato ad intervenire sulla riduzione di almeno 10 decibel. I rappresentanti di Rfi hanno detto che qualora si cambi la normativa nazionale, loro sono disposti a rivedere il progetto ma al momento così com’è dobbiamo solo rispettarla, perché se qualcuno presenta un ricorso specificando che subisce danni dal rumore prodotto dal passaggio dei treni, allora Rfi è costretta a risarcire”.

“Se in Conferenza dei Servizi si darà parere negativo, questo bloccherà il progetto. La Regione convocherà tutti i parlamentari della Regione Marche affinché si solleciti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rivedere la normativa o renderla più flessibile per dare ai Comuni degli strumenti di intervento. Le cose come sono ad oggi, anche se un Comune esprime un parere negativo, ciò non toglie che Rfi sia legittimata a procedere nel progetto e anzi obbligata. L’abbattimento del rumore di circa 10 decibel è possibile soltanto con questo tipo di pannelli”.

“Alcuni comuni, come noi o Porto Sant’Elpidio, hanno manifestato una totale contrarietà. Riguardo la tipologia dei pannelli, Rfi ha spiegato che da qualche parte queste potranno essere più basse o magari di diverso colore, ma più o meno il progetto presentato cambierà di poco, per Cupra saranno sempre due chilometri e mezzo di pannelli.

 

 


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