SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito una nota stampa sul tema della Picenambiente firmata dai sette consiglieri di maggioranza già firmatari dell’esposto. ovvero Bruno Gabrielli, Antonio Capriotti, Marco Curzi, Andrea Sanguigni, Giorgio De Vecchis, Flavia Mandrelli, Rosaria Falco.

Situazione Picenambiente: stallo totale e silenzio, sia da parte del Sindaco che dei consiglieri di maggioranza. Noi firmatari dell’esposto, volto all’esecuzione della delibera consiliare votata all’unanimità, ma soprattutto all’osservanza della legge che stabilisce la natura di società a controllo pubblico della Picenambiente, abbiamo messo i consiglieri di maggioranza in grado di conoscere l’esatto tenore dell’udienza svoltasi lo scorso 6 febbraio 2019 dinanzi al Tar Marche.  L’Amministratore Delegato di Picenambiente Collina si era affrettato, subito dopo l’udienza, a dichiararsi soddisfatto; cosa strana se pensiamo che la società aveva rinunciato alla sospensiva della delibera consiliare, pur avendo presentato un ricorso d’urgenza proprio per ottenerne la concessione. Lo stesso estrapolava un brano dell’atto difensivo del comune per sostenere addirittura che la delibera in oggetto fosse priva di valore.

Ebbene, entrati a conoscenza del contenuto della relazione dell’udienza da parte dell’avvocato Alessandro Lucchetti, è apparso chiaro che:

– la difesa della Picenambiente ha reiterato la richiesta di sospensiva, ma alla fine, risultando chiaro che non l’avrebbe ottenuta, pur di non rendersi destinataria di un provvedimento di diniego, ha preferito desistere e rinunciare alla richiesta.

– il Comune avrebbe potuto dall’inizio adeguarsi alla legge sulle partecipazioni pubbliche anche in assenza di una delibera consiliare, ed in tal senso quest’ultima è da considerarsi dichiarativa di una situazione giuridica già configurata e discendente direttamente dalla legge.

– dunque la delibera in oggetto, quale chiaro atto di volontà dell’organo rappresentativo dei cittadini di adeguarsi alla legge, in assenza di sospensiva resta intatta nella sua efficacia e l’Amministrazione comunale è non solo abilitata, ma anche tenuta a prendere tutte le iniziative consequenziali, senza attendere l’udienza fissata per il merito l’8 maggio prossimo.

– l’avvocato Lucchetti ha ribadito la volontà, evidentemente già espressa al Sindaco, di tutelare gli interessi del Comune anche nel giudizio pendente dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Ascoli Piceno, considerato che tale giudizio, costituendo diretta conseguenza dell’esecuzione della legge e della delibera impugnata, si ritiene strettamente connessa con il procedimento pendente dinanzi al Tar Marche, offrendosi di svolgere tale incarico ulteriore senza ulteriore spesa per il Comune, ossia gratuitamente.

Ritenendo nel diritto dei colleghi di maggioranza essere messi a conoscenza di tali informazioni e chiedendo riservatezza sui dettagli, abbiamo pubblicato sulla chat del consiglio comunale la relazione in oggetto, sperando di coinvolgerli in un confronto costruttivo e senza clamori mediatici, chiedendo anche un incontro, per fare il punto insieme ed aiutare il nostro Sindaco a prendere le giuste determinazioni in ottemperanza alla legge: abbiamo sperato e creduto che, come avviene per l’ospedale, così per la Picenambiente, quale risorsa di primaria importanza per il nostro territorio, si riuscisse a prescindere da ogni schieramento politico per tutelare l’interesse pubblico.

Abbiamo ricevuto in cambio del nostro appello il più assoluto silenzio, il rifiuto di ogni confronto democratico, un atteggiamento di silenzio quasi omertoso che riteniamo vergognoso considerata la situazione: degli amministratori degni di questo nome, che devono rappresentare i cittadini e garantire loro una corretta gestione della cosa pubblica, devono sapere quando è il caso di prescindere dalle diversità politiche e ideologiche per il bene della collettività.

In tutto ciò, ancora non è dato sentire l’opinione della maggioranza, né del Sindaco, che forse intende semplicemente far passare il tempo fino a maggio? Se ciò fosse possibile il Tar avrebbe concesso la sospensiva. Intanto però si mettono in mezzo i sindacati ed i lavoratori, tentandosi senza successo di strumentalizzarli.

Oggi pomeriggio, come atto di protesta contro il rifiuto alla collaborazione ed al dialogo da parte dei consiglieri di maggioranza, i consiglieri di minoranza sono usciti dalla chat del consiglio comunale, ritenendo che le semplici mail, per le sole comunicazioni istituzionali della segreteria del Sindaco, siano sufficienti a raggiungere lo scopo.

Ci preme infine evidenziare come la nomina dell’avvocato Lucchetti anche nel giudizio dinanzi al Giudice del Lavoro apparirebbe la scelta più logica e coerente, ed oltretutto senza oneri ulteriori per l’Ente, ricordando che, entro il 17 febbraio prossimo, il Comune dovrà depositare le note difensive per l’udienza del 22 febbraio, e che nessuna nomina ancora risulta essere stata decisa a tal fine.


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