SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Le direttive e i parametri riduttivi che stanno emergendo, riteniamo siano espressione politica di una maggioranza che, trincerandosi dietro all’alibi della Sovraintendenza, cerca di far ingoiare regole e restrizioni che in realtà sono frutto della propria volontà”.

A parlare con una nota ufficiale è la Confesercenti provinciale che annuncia una raccolta firme e un ultimo tentativo per far cambiare idea alla maggioranza che guida San Benedetto sul tanto discusso regolamento sull’occupazione del suolo pubblico che rischia di ridisegnare completamente i dehors (o gazebo) della città.

L’associazione di categoria nel frattempo sta organizzando, come detto, una raccolta firme che coinvolgerà sia i gestori dei locali che i cittadini. Perché? “Vogliamo informare, in maniera molto dettagliata, dei rischi cui un’approvazione di questo regolamento arrecherebbe alla città. Un danno irreparabile con conseguenze disastrose: chiusure dei locali stessi, licenziamento di personale e quella desertificazione di un centro città che negli ultimi anni si era fortemente rivitalizzato” dicono sempre quelli di Confesercenti.

E mentre i tavoli di dialogo messi in piedi finora con l’amministrazione sembrano inutili (“c’è riluttanza della maggioranza a trovare un punto di incontro, dobbiamo accettare un diktat”) domani pomeriggio la commissione consiliare si riunisce ancora con il regolamento dehors in agenda. Alla vigilia dell’appuntamento politico la stessa Confesercenti annuncia di aver protocollato delle proposte di modifica al regolamento (la seconda volta che succede negli ultimi mesi n.d.r.) ma, anticipano, “voci che provengono da Viale De Gasperi non sono positive. Siamo costretti a sperar che l’amministrazione receda dalla sua linea”.

 


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