SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb è partita attorno alle 13 per Vicenza, dove domani affronterà i biancorossi di Giovanni Colella, l’ex allenatore del Bassano che si è portato in dote quest’estate, assieme a un folto parco giocatori, il magnate della moda Renzo Rosso.

I veneti, che vengono dalla sconfitta di Imola, navigano a 16 punti in classifica, 8 in più dei rossoblu che domani proveranno a sfatare il tabù dello stadio Romeo Menti dove, storicamente la Samb non ha mai vinto: 4 sconfitte e 3 pareggi nei 7 storici precedenti. Un po’ di storia, la sua, la respirerà anche Giorgio Roselli che da quelle parti ha giocato nel lontano 1978 quando, appena ventenne, disputò 5 partite fra Serie A e Coppa Uefa. Con lui un altrettanto giovane Paolo Rossi in campo mentre in panchina un mostro sacro come Giovan Battista Fabbri.

I rossoblu approcciano alla partita di domani dovendo fare a meno di qualche giocatore. Ormai un leitmotiv delle ultime settimane. Non partiranno infatti per il Veneto Bove, Kernezo, Minnozzi e quel Russotto ancora alle prese con una forma virale e che non si rivedrà in campo prima della sfida casalinga contro la Triestina del 25 novembre. In forte dubbio anche il portiere Sala alle prese con un risentimento al flessore che si inserisce in un periodo difficile per il ragazzo dopo l’errore commesso contro il Pordenone.

Che partita dobbiamo aspettarci? Le incognite in questa stagione sono una costante in casa rossoblu e Roselli lo sa bene. “Domani come domenica scorsa non so cosa aspettarmi, non abbiamo certezze e dobbiamo andare avanti coi piedi di piombo” mette, come al solito, le mani avanti il mister. Ma la sincerità in casa Roselli è spesso condita con una, seppur parca, dose d’ottimismo: “I ragazzi sembrano trasformati rispetto all’inizio, hanno più convinzione. E’ però vero” torna coi piedi per terra l’allenatore “che questo calendario potrebbe mettere in ombra i nostri progressi”.

Per Roselli, però, rispetto al passato i suoi giocatori fanno meno errori (“abbiamo diminuito sensibilmente gli episodi che, settimanalmente, rivediamo in video”). La domanda è: basterà contro il Vicenza? A livello tattico i biancorossi si dovrebbero schierare con un 4-3-1-2 (che potrebbe usare anche la Samb indecisa fra quel modulo e il 3-5-2), simile solo formalmente a quello del Pordenone. E ne è conscio anche il mister: “Sono moduli simili ma interpretati da calciatori diversi: il Pordenone aveva tre punte pure che abbiamo messo in difficoltà in ripartenza perché i giocatori offensivi di qualità, quando devono correre indietro, non sono mai troppo felici. Il Vicenza, anche se davanti dovrebbe giocare anche lei col trequartista ha caratteristiche diverse nei calciatori: hanno più corsa, abnegazione e dall’altra parte un po’ meno qualità”.

 

 


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