SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Archiviato dal Gip di Vicenza il procedimento penale aperto a seguito del ferimento di Luca Fanesi dopo la partita Vicenza-Samb del 5 novembre 2017. 

Di seguito quanto scritto dal fratello Max Fanesi poco fa su Facebook.

 

IL PROCEDIMENTO PENALE APERTO A VICENZA PER IL GRAVE FERIMENTO DI MIO FRATELLO GIANLUCA È STATO PURTROPPO ARCHIVIATO DAL GIP DI VICENZA. MA NOI NON CI FERMEREMO.
Il decreto di archiviazione contiene tanti e tali errori nella ricostruzione dei fatti e degli atti che non ci consente in alcun modo di mettere la parola fine a quanto successo a Gianluca. Le testimonianze di alcuni tifosi vengono travisate dal Gip  per affermare che Gianluca non è stato colpito dagli agenti,quando invece i testimoni hanno semplicemente detto che dalla loro posizione non hanno visto o non potevano vedere. E’cosa ben diversa dall’affermare che molti testi “hanno visto”che non è stato colpito.

Il Gip sbaglia anche nel leggere le stesse relazioni della Digos: troppe volte il Gip afferma che determinati testi non sono nemmeno stati individuati sul posto tramite i filmati e sarebbero quindi inattendibili, mentre invece le stesse indagini della Digos li hanno individuati e collocati proprio dove i testi avevano detto di trovarsi!

Sbaglia anche – e grossolanamente purtroppo – quando afferma che noi avremmo individuato Gianluca nel soggetto che nel video avrebbe le mani alzate: nel nostro atto di opposizione abbiamo scritto proprio il contrario, dando anche un nome a questa persona. Peraltro negli stessi termini della Digos che ha compiuto le indagini.

A tacere del fatto che dalle indagini era emerso che Gianluca aveva detto ai sanitari di aver ricevuto una manganellata, circostanza estremamente rilevante che si è scelto di non approfondire senza dare alcuna giustificazione.

Il Gip, infine, non ha disposto alcun accertamento medico e non si è confrontato nemmeno con le immagini del volto di Gianluca riprese dai filmati che testimoniano tumefazioni al volto, oltre che la ferita alla testa.

È un provvedimento del tutto inidoneo a rendere giustizia di quanto è successo e precorreremo tutte le strade nazionali ed europee affinché a quanto accaduto a mio fratello sia restituita verità e giustizia.


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