SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “In questi giorni l’Amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto prova a scuotersi dal torpore rispolverando temi obsoleti che ogni cittadino di buon senso pensava finalmente seppelliti sotto una coltre di logiche obiezioni. Ricomincia a parlare di “Bretella” e per farlo incontra tutte le parti (Regione, Provincia, ANAS) sperando di alimentare nuovamente la “greppia del cemento” in barba a ogni tendenza e volontà comunitaria, quest’ultima intesa sia come cittadinanza, sia come Europa.” Con un comunicato i 5 Stelle (Che parlano di “irrilevanza politica dell’amministrazione”) si schierano contro i piani dell’amministrazione che, all’apparenza vorrebbe provare a riaprire il lungo discorso Bretella.

“Dopo la recente esperienza della sparizione delle casse di plastica dal mercato ittico che almeno avevano il pregio di essere riutilizzabili in favore del fragile e “petrolioso” polistirolo, vogliamo ancora fornire ai nostri amici in Viale De Gasperi un nuovo consiglio non richiesto: si aggiornino sul progetto “Mo-vi-bilità” del Movimento 5 Stelle San Benedetto del Tronto” chiosano i grillini che qualche settimana fa presentarono il loro piano alla città. CLICCA QUI 

“Per il polistirolo s’è già detto: come richiede la logica oltre che l’Europa, la soluzione sta nei materiali biodegradabili di ultima generazione e tutto il Consiglio Comunale sa di cosa stiamo parlando; per la Bretella si informino, perché la soluzione si chiama trasporto pubblico gratuito, mobilità dolce alternativa, piani straordinari di organizzazione della mobilità lavorativa, scolastica e personale, che oltre a migliorare la qualità dell’aria darebbero nuovo e positivo impulso al lavoro e al turismo, allo sviluppo del commercio locale, alla sicurezza e al benessere della cittadinanza.”

“In conclusione, vi si chiede con il cuore in mano: “State buoni, se potete”, che 3 anni passano presto e non c’è bisogno facciate ulteriori danni a una città che sta letteralmente soffocando sotto il peso del traffico e della cementificazione che la rendono già fra le più vessate nelle Marche”.


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