SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un progetto di ampio, ampissimo respiro e dalle grandi ambizioni. In nessun altro modo può essere definito il piano che svelato il 14 giugno dal Meet Up 5 Stelle di San Benedetto che nei prossimi anni vorrebbe praticamente rivoluzionare la mobilità sambenedettese, riducendo drasticamente l’uso dell’auto in favore di bus-navetta gratuiti ed elettrici, un servizio capillare e anch’esso gratuito di bike-sharing e la trasformazione di parte della città con la realizzazione di una serie di grandi parcheggi scambiatori piazzati in punti strategici.

A presentare “Mo-vi-bilità” il consigliere regionale pentastellato Peppe Giorgini assieme agli attivisti Carlo Clementoni e Masha Parisciani. Con loro anche un tecnico, il geologo Serafino Angelini. “La genesi di questo progetto è di 6 o 7 anni fa. San Benedetto sta soffocando nell’inquinamento veicolare con flussi di 50 mila auto in centro al giorno e numeri che vanno da 150 a 250 mila nelle ore di punta in autostrada” rompe il ghiaccio Giorgini che prosegue snocciolando qualche dato sull’inquinamento: “Nel 2011 la Gas Plus (sì quella del progetto di stoccaggio gas) piazzò a Porto D’Ascoli un furgoncino con strumenti di rilevazione dell’inquinamento atmosferico e c’erano sforamenti 6 giorni su 7, si salvava solo la domenica quando l’autostrada ha notoriamente meno traffico”.

Da sinistra Masha Parisciani, Peppe Giorgini, Serafino Angelini e Carlo Clementoni

Queste le premesse. Ma il progetto? A svelarlo ci pensa il geologo Serafino Angelini. Innanzitutto l’idea è quella di costruire una serie di porte di ingresso alla città in cui piazzare grandi parcheggi scambiatori dove lasciare l’automobile. Poi il viaggiatore può decidere di prendere l’autobus. “Pensiamo a bus navetta elettrici e gratuiti per i passeggeri che, nella tradizione marinara sambenedettese, abbiamo chiamato “lancette” nel progetto” spiega Angelini. Oppure la bici: “Vorremmo creare un grande e capillare servizio di bike-sharing gratuito con le bici controllate da Gps per evitare che i fruitori le portino fuori dai tracciati stradali.” Ovviamente la prima obiezione riguarda i tempi di percorrenza. L’automobile è notoriamente collegata al concetto di comodità e versatilità rispetto alle esigenze dei viaggiatori. E con questo non fa rima di certo “trasporto pubblico”. “L’idea -continua Angelini- è quella di permettere al cittadino di raggiungere qualunque punto della città da qualunque punto ci si trovi senza dover camminare per più di 99 metri o dover aspettare un mezzo per più di 11 minuti” continua il geologo con gli studi e il progetto alla mano.

Un esempio i “grillini” lo fanno con la zona di via del Mare conosciuta come “Areamare”, in passato, durante l’amministrazione Gaspari, oggetto dei “famosi” Poru. Come riportato in uno stralcio del progetto che vi proponiamo nella foto in evidenza, i pentastellati pensano di fare di Areamare un grande parco verde. Longitudinalmente, sotto la Sopraelevata, una serie di parcheggi, detti appunto scambiatori in cui letteralmente “scambiare” la propria auto con un bus navetta o una bici per andare in centro o in un altro punto. Un altro mega-deposito di auto i pentastellati pensano poi di ricavarlo nella grande area che si trova appena alle spalle dello stadio Riviera delle Palme.“Pensiamo ai benefici ecologici, sulla salute e anche sul turismo” commenta Giorgini “il turismo del futuro è ecosostenibile, le persone visiterebbero apposta la città per il modello di mobilità alternativo”.

L’altra domanda sono le coperture finanziarie (“le troveremo, ci sono fondi in europa per queste cose, non sono i soldi a spaventarci quando c’è in palio una cosa così importante” chiosa ancora Giorgini) e poi l’inevitabile impatto sullo stile di vita dei sambenedettesi oltre a un “dettaglio” politico: servirà amministrare la città per portare a compimento un progetto del genere. “Per questo motivo” tocca a Angelini spiegare “abbiamo deciso di partire adesso, a due anni e mezzo dalla campagna elettorale comunale. Inizieremo nei prossimi due anni un percorso con una serie di incontri con i cittadini e i quartieri per ascoltarli e recepire anche le loro critiche. Se poi nel 2021 dovessimo guidare la città indiremo un referendum fra i sambenedettesi“.

Per adesso però, il progetto-mobilità comincia con un convegno fissato per sabato 16 giugno all’Hotel Calabresi. Dalle 10 interverranno sul tema “Mobilità Intelligente” una serie di tecnici fra cui lo stesso Angelini, Piero Boccardo del Politecnico di Torino, Fabio Roggiolani, fondatore di Ecofuturo e ancora Raffaele Di Marcello responsabile del progetto “Comuni Ciclabili”.

 

 

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