SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Torna “Ittico” per la sua 5^ edizione assoluta, la seconda con la nuova denominazione che ha reso il festival una “celebrazione” del pesce a 360° fra convegni, spettacoli e un menù che è un “tridente” della ristorazione nostrana: brodetto, pesce fritto e alici. Il tutto accompagnato dai vini piceni.

Il 14 e 15 luglio sarà ancora Piazza Giorgini ad accogliere l’evento che quest’anno, per questioni di destagionalizzazione è stato spostato da metà agosto al 14 e 15 luglio. “Non è una sagra” ci tiene a precisare il presidente della Confesercenti Sandro Assenti, uno dei padri del festival “perché per una sagra, che come idea non ci piace, servirebbero tempi e spazi diversi”. E allora i contorni di Ittico sembrano piuttosto definiti: un festival incentrato sul pesce, ma non solo nel suo aspetto puramente gastronomico. Si parte il 14 con un convegno sugli orizzonti della ristorazione e sulla questione del “pesce di importazione”. Alle 17 presso il Caffè Buozzi si parlerà anche del fermo pesca e alla fine verranno dati dei riconoscimenti a due rappresentanti, in ricordo di due tragedie della marineria sambenedettese: quella del Pinguino nel 1966 e il naufragio del Rodi nel 1970. Gli stand aprono alle 18 e 30 e alle 22, poi, lo spettacolo circense “Red Passion Circus”.

Il giorno dopo si replica e fra i piatti di pesce alle 22 tocca al trasformista Michele Tomatis intrattenere il pubblico. Diversi, poi, gli enti e le associazioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’edizione 2018 che costerà qualcosa come 25 mila euro che in gran parte arrivano da Camera di Commercio e Piceno Promozione mentre Regione Marche e Comune mettono il patrocinio (quest’ultimo si occuperà anche di pulizie e concederà gratuitamente il suolo pubblico). Da quest’anno anche una sezione destinata ai bambini che si occuperà di fare “educazione alimentare” fra i più piccoli, tradizionalmente i più difficili da conquistare con certi sapori.

Bene gli eventi correlati ma il pesce rimane centrale. E abbiamo detto che le sezioni di degustazione quest’anno saranno brodetto, pesce fritto e alici alla scottadito. “Il brodetto mette d’accordo tutti perché è un’eccellenza sambenedettese da promuovere” spiega il sindaco Piunti(presente coi membri di maggioranza Filippo Olivieri e Emidio Del Zompo) con la vicepresidente della Regione Anna Casini a fargli da eco: “La zuppa di San Benedetto è sinonimo di qualità legata al territorio, non solo per il pesce ma anche per olio, aceto, peperoni; e di fronte a questo la Regione Marche non può che dare un riconoscimento” commenta il braccio destro di Ceriscioli.

E la questione zuppe di pesce sembra essere un “cluster” turistico su cui punta forte anche la Regione. In una sorta di gemellaggio con Fano. Già a fine giugno le due città hanno stretto un “patto” (CLICCA QUI) che da settembre entrerà nel vivo con una serie di iniziative tese valorizzare le due zuppe più famose delle Marche. Verranno creati, per esempio, dei ricettari da esporre nei ristoranti che spiegano la storia del piatto e anche “Conad” darà una mano esponendo il logo di Ittico sui banconi in cui venderà il brodetto d’asporto.

 


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