SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Nei paesi civili i progetti che incidono in maniera rilevante sulla città vengono fatti conoscere in maniera adeguata ai cittadini affinché possano giudicare” con queste parole il comitato “Stop Project” scrive al presidente del Consiglio Comunale Giovanni Chiarini per chiedere la convocazione di un’assise aperta sul tema project financing.

Il comitato si riferisce anche, direttamente, al parere (negativo) di Polidori su cui anche Flavia Mandrelli ha presentato un’istanza giusto ieri e che non è stato svelato nella Commissione Consiliare dello scorso 22 settembre. “Non solo non sono state convocate le Commissioni (si era parlato dell’eventualità di convocare una commissione congiunta Opere Pubbliche-Bilancio) – tuonano i No-Project- ma sono stati nascosti ai consiglieri dei documenti importanti”.

A questo punto resta da capire se la scelta di convocazione del Consiglio “aperto” rimarrà discrezionale una volta che la richiesta finirà sul tavolo di Chiarini. Dai dettami del Tuel (articolo 39 comma 2), infatti, serve 1/5 dei consiglieri affinché la pretesa diventi richiesta vincolante (Il presidente del consiglio comunale  è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, o il sindaco, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste ndr.). Non è da escludere che possa rendersi necessario l’intervento dei consiglieri d’opposizione.

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