SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Novità sul “Caso Dehors”. Ci eravamo lasciati con la necessità di un nuovo regolamento, come ricordava Bruno Gabrielli circa un mese fa (CLICCA QUI), visto che la non corretta applicazione e punti non troppo chiari nell’attuale “prontuario”, sarebbero alla base della lettera che la Soprintendenza ha recapitato all’indirizzo di Viale De Gasperi 124 nel febbraio del 2016.

Sul tema è intervenuta anche l’opposizione che chiede un tavolo di confronto e a dire il vero, in questi mesi, pure la maggioranza si è trovata discorde su modi e tempi di affrontare la questione. A chiarire definitivamente la situazione ci pensa però ancora Gabrielli, presidente del Consiglio Comunale: “Forse qualcuno non ha capito che la Soprintendenza non ci ha dato una terza via e che la lettera che hanno inviato al Comune è stata mandata anche in Procura e ai Carabinieri” chiosa l’azzurro “qui rischiamo i sigilli come è accaduto per i dehors di Ascoli” (Nel febbraio 2014, per decisione del Gip, vennero sequestrati gli spazi all’aperto di 4 bar di Piazza Arringo n.d.r.).

Ci sarebbe poco spazio di manovra quindi per tavoli di discussione a sentire l’esponente di Forza Italia. A parte il naturale iter politico delle cose: “In 10 0 15 giorni contiamo di elaborare un canovaccio del regolamento da sottoporre alle Commissioni” chiosa Gabrielli “da qui dobbiamo partire, dai paletti invalicabili che la Soprintendenza ha messo e che dobbiamo rispettare arrivando poi all’approvazione del regolamento in Consiglio” sottolinea il politico che poi rimanda al mittente qualunque obiezione: “Non abbiamo potuto coinvolgere nessuno finora semplicemente perché non avevamo nulla in mano” e infine si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: “Ho dovuto recuperare un rapporto che era lacerato con la Soprintendenza e credo di esserci riuscito”.

 

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