Si tratta di un intervento basato su un accordo tra soggetto pubblico e privato con l’obiettivo di riqualificare l’area del centro storico di San Benedetto del Tronto delimitata da via Veneto ad ovest, via Volturno ad est e largo Roma a nord, da anni in stato di abbandono e degrado.

La riqualificazione si concretizza con benefici per la collettività in termini di dotazioni pubbliche e migliore assetto urbanistico con nuovi percorsi carrabili e pedonali che ricuciono la rete viaria circostante, tutto quanto con l’utilizzo di risorse esclusivamente private.

I lavori interessano direttamente l’area di forma rettangolare di circa 2250 mq che si estende da via V.Veneto con un fronte di circa 25 metri fino a via Volturno per una lunghezza di circa 90 metri. Questi lavori vanno a completare quelli già eseguiti nell’area adiacente tra via Aspromonte e largo Roma, realizzando una riqualificazione su 2700 mq complessivi.

In prossimità di via V.Veneto è ritagliata l’area che rimarrà privata, di circa 1400 mq su cui si erige l’edificio residenziale costituito da quattro piani in elevazione e un piano interrato. Il costruito risulta armonizzato con i fabbricati limitrofi, simile a questi per tipologia, numero di piani ed altezza.

Nell’interrato si realizzano garage oltre al numero necessario per gli alloggi, a beneficio quindi dei residenti nelle vicinanze.
L’area di pertinenza privata del palazzo non sarà chiusa ma aperta al pubblico pedonalmente, consentendo l’attraversamento in direzione est-ovest.

L’aspetto formale dell’edificio ripropone i principi del razionalismo italiano secondo la visione architettonica di Vincenzo Pilotti, architetto del nostro territorio, vissuto dal 1872 al 1956 che fu tra i protagonisti dello straordinario movimento culturale di quegli anni con collaborazioni con Gabriele D’Annunzio, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni e Adolfo De Carolis. Vengono riproposte linee nette e pulite con una caratterizzazione dell’edificio ottenuta scandendo i volumi delle diverse porzioni del fabbricato con forme elementari e differenti rivestimenti dal forte contrasto cromatico utilizzando il travertino e il laterizio. Si riscopre e rinnova così una stile architettonico di cui esistono ancora numerose testimonianze nella nostra città così come nel territorio di Ascoli, Teramo e Pescara.

Nell’edificio sarà ceduto gratuitamente in proprietà al Comune: locali al piano terra per complessivi 300 mq e due porzione dell’interrato di totali 450 mq. I locali al piano terra, in particolare, consentiranno di offrire servizi a beneficio del quartiere Marina, estremamente necessari. Tra i vari utilizzi, si ritiene utile suggerire la realizzazione di un asilo nido, oppure di un centro comunale per servizi e forme di assistenza alla popolazione anziana molto numerosa in centro o una struttura a supporto delle attività educative e sociali della vicinissima Cattedrale parrocchia della Madonna della Marina.

La restante porzione, in prossimità di via Volturno, di circa 750 mq, sarà ceduta gratuitamente al Comune, con tutte le opere necessarie per usufruire di un parcheggio pubblico di 19 posti. L’accesso sarà da largo Roma mentre l’uscita sarà su via Aspromonte una volta attraversata via Volturno. Quest’area pubblica si ricollegherà con lo slargo attiguo a nord fruibile a piedi che si affaccia su via Aspromonte, già completato.
Riguardo il beneficio pubblico, al di là delle proprietà immobiliari acquisite dal Comune, del parcheggio pubblico e dell’area pedonale attigua, risulta di straordinario valore il fatto che un’area complessiva di 2700 mq del nostro centro storico attualmente chiusa, che coinvolge le vie V.Veneto, largo Roma, Volturno e Aspromonte, risulterà aperta e fruibile dalla cittadinanza.

Il complesso Residenza della Marina è la dimostrazione concreta di come lo scenario generale di stagnazione economica e lento sviluppo della nostra città, dovuto alla profonda crisi e alla carenza cronica di fondi pubblici, può essere superato solo grazie ad idee valide supportate da privati intraprendenti e coraggiosi e da politiche comunali aperte e lungimiranti.

Non rimane quindi, con fiducia ed ottimismo, che aspettare il completamento delle opere ed augurarci che Residenza della Marina possa essere di esempio per altri interventi illuminati di riqualificazione delle rimanenti situazioni di degrado esistenti nel centro.

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