SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le non elezioni provinciali creano vittime politiche. Siamo al paradosso che una situazione di autonomina del corpo politico in un ente intermedio, evento che ha un interesse zero per i cittadini, sta provocando una critica nel centrodestra sambenedettese, appena fresco della vittoria alle elezioni, che dire inaspettata è poco. Dopo l’accusa di Alessio Pagliacci, coordinatore dei Giovani di Forza Italia, è arrivata la risposta da “bicchiere mezzo pieno” dei sindaci Castelli e Piunti, entrambi di Forza Italia. Tutto tranquillo? No perché sotto la neve che cade imperiosa sulla Riviera, in questo 10 gennaio, c’è il fuoco di Valerio Pignotti, giovane consigliere comunale alla sua prima esperienza che si è lanciato in accuse senza temerarietà.

Indirizzate all’uomo di riferimento del sindaco Pasqualino Piunti, Luigi Cava, nominato da Piunti alla segreteria particolare del sindaco. Sentite che musica da Pignotti, rivolgendosi a Cava: “Non pensavo che un Segretario Capo di Gabinetto nominato nella stanza dei bottoni (come le elezioni provinciali) facesse politica invece di lavorare per il Comune. Ne prendo atto e ne faccio tesoro di questa esperienza”. E inoltre: “Ti invito immediatamente a far firmare Ordinanza per chiusura scuole dato che ci sono i ragazzi senza riscaldamenti. Ieri il bollettino meteo della Protezione Civile dava allerta neve, peccato che eri concentrato a seguire lo svolgimento delle provinciali e a non seguire le news riguardanti il meteo”.

Un piccolo “caso” politico che cade sulla scrivania del sindaco Piunti (e, volendo, su quella di Castelli). Certo che per essere una non elezione…

Di seguito, dal minuto 25:40, la risposta di Piunti sulla nomina di Cava durante la nostra diretta.

 

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