GROTTAMMARE – Proseguono a Grottammare i sopralluoghi sulle strutture cittadine principali per verificarne le condizioni statiche: a tutela della pubblica incolumità, nella mattinata del 3 novembre è stata transennata in via precauzionale la via Palmaroli, che costeggia il lato ovest della chiesa di San Giovanni Battista per la possibilità di distacco dell’intonaco.

I controlli sono effettuati dai tecnici comunali insieme ai Vigili del Fuoco, affiancati nella mattinata del 3 novembre, anche da personale della Regione Marche.

In particolare, grazie ai vigili del Fuoco, sono stati ispezionati alcuni edifici religiosi: San Giovanni Battista e Santa Lucia all’interno del vecchio incasato e il  convento Santa Maria ai Monti presso l’Oasi. Dai controlli non sono emerse significative criticità.

Ciò consentirà nei prossimi giorni al sindaco Enrico Piergallini di ritirare l’ordinanza che chiudeva precauzionalmente questi edifici. L’atto fu emesso per tutelare l’incolumità pubblica domenica 30 ottobre, a seguito della scossa tellurica di magnitudo 6.5 che ha colpito il centro Italia.

Invariata risulta invece la situazione delle quattro famiglie grottammaresi che hanno dovuto trovare ospitalità altrove per la condizione statica delle loro dimore. Per il momento, i tecnici hanno analizzato  nel dettaglio la situazione di due delle quattro abitazioni evacuate, rilevando che dopo un lavoro di puntellatura potranno tornare ad essere agibili.

Infine, cresce il numero delle persone ospitate nelle strutture ricettive grottammaresi (CLICCA QUI) provenienti dai Comuni maggiormente colpiti dal sisma: il dato si attesta sulle 500 unità ma è in continuo aggiornamento.

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