GROTTAMMARE – Tante località, dopo i vari sisma che hanno coinvolto il Centro Italia da agosto a oggi, hanno subito messo a disposizione diverse strutture ricettive per l’accoglienza di persone che purtroppo hanno perso la propria abitazione.

Tra le città c’è anche Grottammare. Circa 130 persone sono arrivate dall’entroterra Ascolano (Montegallo, Roccafluvione, Arquata, Castel di Lama e altri) e Maceratese. Il numero degli ospiti è destinato ad aumentare nei prossimi giorni. Inoltre anche alcune famiglie grottammaresi, a causa dell’inagibilità della propria abitazione, sono state mandate negli alberghi. Nella mattinata del 31 ottobre un nucleo familiare è stato trasferito dalla zona di San Giacomo al residence Le Terrazze.

Siamo andati all’Hotel Roma, Lo Squalo e Perla Preziosa a parlare con i titolari per cogliere sensazioni e impressioni riguardo all’attuale situazione. Pareri e pensieri congiunti.

“Ospitiamo dalla serata del 30 ottobre persone provenienti da Montegallo, Arquata, Castel di Lama, Roccafluvione e altri paesini dell’Ascolano. Ma anche coloro che arrivano dal Maceratese. – affermano i titolari – abbiamo dato immediatamente disponibilità ad accogliere questa gente sfortunata che ha perso tutto o quasi. Siamo in attesa di ricevere altre persone anche se al momento le informazioni risultano un pò confuse – dichiarano i proprietari – i Comuni coinvolti dal sisma stanno facendo chiarezza con la Protezione Civile sul numero effettivo dei sfollati in arrivo a Grottammare. Un dato che purtroppo pare aumentare. Alcuni di noi sono aperti tutto l’anno e devono gestirsi con le prenotazioni già presenti. Inoltre non è stata ancora delineata la durata del soggiorno ma ora sinceramente questo non importa più di tanto. Vogliamo dare una mano immediata nei modi che possiamo. Nei giorni prossimi ci sarà più chiarezza sull’organizzazione”.

Colpiscono le storie delle persone rimaste coinvolte dal terremoto: “Ci raccontano il loro dramma e ci commuoviamo. C’è chi ha perso la casa costruita con tanto sacrificio e sudore. Chi ci confida gli attimi del sisma. Descritti come una serie di ‘poltergeist’. Pensieri che ti toccano il cuore. Dobbiamo aiutarli e siamo contenti di fare tutto il possile per loro. Non dobbiamo lasciarli soli”.

Tra i titolari degli alberghi c’è chi fa un commento sulla futura stagione turistica, condizionata pesantamente dallo sciame sismico. Stagione invernale ma anche estiva. “Per il turismo di montagna è una grande scoppola, non c’è dubbio. Ma anche per noi di mare non è una bella situazione. Temiamo una diminuzione delle prenotazioni per la prossima estate. Inoltre molti di noi stavano organizzando offerte da proporre ai forestieri: un binomio mare-montagna data la moltitudine di borghi Piceni nelle vicinanze, veri gioiellini del patrimonio culturale. Per non parlare delle sagre. Invece, adesso, molti centri storici hanno subito gravi danni”.

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