SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Si chiude oggi, per 55 imputati, l’inchiesta denominata “Spese Facili”. Il Giudice dell’Udienza Preliminare di Ancona infatti, Francesca Zagoreo, ha deciso di non rinviare a giudizio 55 dei 61 soggetti per cui il Pm aveva chiesto il rinvio. Per loro è stato disposto il non luogo a procedere mentre, per l’ex Governatore Gianmario Spacca e gli altri imputati che avevano chiesto il rito abbreviato, l’udienza preliminare si è chiusa con l’assoluzione con la formula piena “perché il fatto non sussiste”. Lo riporta l’Ansa.

Tra le persone per le quali il processo per le “Spese Facili” non inizierà, c’è anche l’ex sindaco di San Benedetto Paolo Perazzoli oltre all’ex Consigliere ascolano Giulio Natali e Giuseppe Canducci, che all’epoca rivestiva il ruolo di collaboratore: per loro il Gup ha deciso per il non fondamento dell’esercizio dell’azione penale. Sei invece gli imputati per i quali è stato disposto il giudizio e che quindi si presenteranno a processo, dovendosi difendere dall’accusa di peculato, a dicembre. Si tratta di: Ottavio Brini, Franco Capponi, Massimo Di Furia, Enzo Marangoni, Cesare Procaccini, Francesco Massi Gentiloni Silveri.

Ricordiamo come l’inchiesta, per cui il Pm aveva individuato il reato di peculato, riguardava il presunto sviamento di fondi destinati alle attività istituzionali del Consiglio Regionale e che invece per l’accusa erano stati usati per attività prettamente politiche o per spese personali.

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