SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prosegue con un nuovo incontro il dibattito sui Poru a Porto d’Ascoli. Nella riunione di giovedì 4 febbraio Pierluigi Cappelli, rappresentante dei commercianti, ribadisce: “È un attacco ai piccoli, è una lotta impari”. Ma la società Area Mare difende il progetto: “Ci siamo mossi sulla base di un bando pubblico e il piano non reggerebbe senza l’ambito commerciale”.

Giovedì sera alla sede del quartiere Mare c’era anche sindaco Giovanni Gaspari: “Sono nato a Porto d’Ascoli ma rappresento 48 mila abitanti. Dopo aver discusso i progetti in maggioranza sono pronto ad esporli ai cittadini. sono nato a Porto d’Ascoli ma rappresento 48 mila abitanti. I tecnici sono stati spesso il braccio armato della deturpazione del verde pubblico. Dei 12 mq di verde pubblico previsti a persona ne abbiamo appena 12”.

Tante le voci contrarie che si aggiungono a quelle dei commercianti, anche in ragione della tutela dell’ambiente. Valerio Isopi, presidente del quartiere Sentina, spiega: “Siamo contro il consumo del suolo, inoltre non c’è nessun vantaggio a cedere quelle aree verdi come terreno agricolo”. Giovanni Marucci aggiunge che “aumenterebbe l’inurbamento in aree dove già d’estate non si vive”. La viabilità è un ulteriore problema irrisolto che verrebbe aggravato dalla realizzazione del progetto, come afferma Marinucci. “Se seguiamo gli standard si rischia di fare carne da macello”, commenta Cappelli.

Il socialista Pino Laversa e il democrat Pierfrancesco Morganti hanno difeso i piani di riqualificazione urbana nel suo complesso, manifestando tuttavia perplessità sull’elaborato di Area Mare

Restano alti i dubbi, sollevati a più riprese, sul perché proprio i Poru e perché proprio a San Benedetto. È infatti l’unico Comune delle Marche, insieme a Senigallia, ad aver aderito a questa legge sperimentale.

Una nuova assemblea si svolgerà nelle prossime settimane.

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