SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  Tra le curiose e le appassionate, le donne amanti del buon vino sono oltre il 70%. Non lascia dubbi la ricerca “Donne, vino e seduzione” nata dal lavoro del Consorzio dei vini piceni e di Gabriele Micozzi, docente di marketing presso l’Università politecnica delle Marche.

Dall’analisi, svolta su un campione casuale di 1200 donne, emerge che l’84% delle scelte femminili ricade sui  vini autoctoni. Le donne, inoltre, in ambito enologico sono guidate dal territorio per il 22% e dal passaparola per il 16%. I vini più amati restano Verdicchio, Lacrima di Morro d’Alba,  Pecorino,  Rosso piceno e Passerina. I marchi più apprezzati Gaia, Antinori e Biondi Santi.

La seduzione passa soprattutto attraverso l’esperienza. Per il 22% delle donne intervistate infatti la figura più affascinante è quella di un contadino che racconta la sua vigna. Tra i personaggi più interessanti del mondo enogastronomico spiccano i marchigiani Cedroni, Uliassi e Recanati. I tre chef, definiti dal professor Micozzi  “cantori del patrimonio enogastronomico regionale”, lavorano da anni con i produttori di vini per creare un sistema che esalti le specialità locali.

Angela Velenosi, presidente del Consorzio vini piceni, spiega che “la donna è oggi un consumatore importante. Cerca il giusto vino, il giusto abbinamento e il giusto bicchiere”. Molte donne lavorano nel settore enologico e il loro apporto di sensibilità e qualità è determinante.

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