SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da Ambiente e Salute nel Piceno.
Nella tarda mattinata di martedì 18 Novembre 2014, accompagnati da membri di altre associazioni e da alcuni amministratori locali, abbiamo incontrato il Prefetto di Ascoli Piceno.

Ricordiamo che il Prefetto è la massima autorità del governo sul territorio, ed è responsabile della sicurezza dei cittadini.

Ricordiamo anche che l’Italia è stanca di subire danni e che nessuno vigili, nonostante il principio di precauzione, parte integrante della normativa europea, sia stato recepito dalla legislazione italiana.

Abbiamo portato a conoscenza il Prefetto di gravi e nuovi aspetti critici che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini di tutta l’area coinvolta qualora il progetto dello stoccaggio venisse realizzato.

Abbiamo inoltre consegnato oltre 6500 firme di contrarietà all’impianto apposte da cittadini di San Benedetto, del circondario, dai turisti e da quanti hanno a cuore la città di San Benedetto.

Il Prefetto si è impegnato a comunicare al Governo, Consiglio dei Ministri ed ai Ministeri competenti per quanto riguarda il processo di approvazione del progetto, le osservazioni e le contestazioni comunicatigli, oltreché le preoccupazioni dei cittadini manifestate attraverso le 6500 firme.

Auspichiamo che la massima autorità di Governo sul territorio non si limiti a fare il passacarte, ma metta immediatamente sul campo tutte le prerogative conferitegli dalla legge per tutelare opportunamente ed adeguatamente la sicurezza dei cittadini.

Cittadini non sudditi

Ambiente e Salute nel Piceno

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