DA ESPRESSO ROSSOBLU N. 1217

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si può dare di più senza essere eroi, recitava così una canzonE di Gianni Morandi. Proprio così, basta un po’ di più e noi tifosi soffriremmo di meno, specie in confronti come quello odierno.

Passano dieci minuti e si capisce subito che la differenza tra le due squadre è enorme. La Samb arriva sotto rete con grande facilità contro la giovanissima formazione (nelle sue fila anche un 1998!) ospite che pensa solo a difendersi.  Tre nette possibilità di far gol nel primo quarto d’ora. Tutte sbagliate da D’Angelo. Calciatore che diventa protagonista nell’ultima mezz’ora: causa il rigore che deciderà la gara e l’espulsione del capitano ospite Valente, al 33’ e al 41’ viene ammonito, prima per fallo poi per simulazione. L’arbitro lo espelle tra le sue veementi proteste. Il rientro delle due squadre negli spogliatoti avviene tra i fischi del pubblico verso l’arbitro.

Ma la cosa che sorprende di più è il nervosismo oltre ad alcuni errori elementari, specialmente a centrocampo e in difesa da parte dei roossoblu. In attacco mancavano i due titolari. Sorprende anche vedere Carteri giocare sotto ritmo e senza cercare la palla come ci aveva abituati. Migliora nella ripresa ma non di molto. Considerato che Borgese, essendo un mediano metodista, tiene la posizione ma corre poco, il centrocampo vive sugli arretramenti di Napolano e sugli inserimenti dei difensori. Ma anche con il giovane Franco finalmente in crescita.

Nasce da qui, secondo me,  il motivo per cui i risultati della Samb restano troppo tempo in bilico contro squadre nettamente inferiori come l’Amitermina, per esempio. La manovra non scorre come dovrebbe e potrebbe. Fa ben sperare invece l’ingresso di Di Paola che crea subito grossi grattacapi alla difesa abruzzese.

Addirittura il finale è da brividi con l’Amitermina che arriva almeno tre volte in area rossoblu. Perdere punti in gare come queste equivarrebbe ad una ‘tragedia’ che nei prossimi incontri non va assolutamente rischiata contro squadre così.

È anche vero però che, senza Tozzi Borsoi e Di Paola, la Samb trova difficoltà evidenti ad andare in gol. Per esempio, con uno di loro in campo, probabilmente, delle tre occasioni da rete capitate a D’Angelo, una sarebbe sicuramente finita in gol. Senza nulla togliere a D’Angelo oggi schierato fuori ruolo per necessità evidenti.

Con i due bomber in campo mascherare  i difetti sarà più facile. Ma è meglio non sperarci oltre il lecito.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 721 volte, 1 oggi)