SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da qualche tempo era fondato il sospetto che in un’abitazione di via Ferrucci, a Porto d’Ascoli, fosse svolta attività di meretricio. Il 15 settembre alcuni agenti della Polizia, in abiti civili, decidevano di intervenire nella casa interessata.

L’abitazione era effettivamente stata organizzata come casa di appuntamento con organizzazione rudimentale per l’esercizio della prostituzione. Durante il blitz è stato accertato che due donne ucraine (classi 70 e 75) ci abitavano e che mentre una delle due era dedita alla prestazione sessuale con un cliente, dietro pagamento di 50 euro, all’interno di una stanza da letto attrezzata con luci rosse soffuse e oggettistica varia (è stata sequestrata anche una frusta più i classici “strumenti” normalmente utilizzati in queste occasioni), l’altra s’impegnava nella ricezione e nell’accoglienza di altri clienti con specifica trattazione del compenso da versare, senza sottrarsi anche lei dall’attività di prostituzione.

L’abitazione, data in locazione tramite agenzia immobiliare, è stata sequestrata. Le due prostitute sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per favoreggiamento della prostituzione e saranno munite di foglio di via obbligatorio.

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