GROTTAMMARE – “Siamo in pochi nell’associazione ma pensiamo e ci spendiamo molto per la nostra passione, il turismo ed il territorio”, con queste parole di commiato il presidente della associazione culturale 43° Parallelo Marcello Iezzi ha chiuso i lavori della giornata studio “Difesa della costa ed ecocompatibilità” che si è svolta presso la sala consiliare del comune di Grottammare martedì 11 marzo.

Davanti ad una platea di addetti ai lavori (rappresentanti dell’Università Politecnica delle Marche, del Cnr, Legambiente) e amministratori locali “Ringrazio tutti gli intervenuti – ha proseguito Iezzi – l’amministrazione di Grottammare e la Fondazione Reed Ball Italia, che hanno reso possibile questa mattinata di confronto”. Leit-motiv della giornata di studio è stato il tema della difesa della costa e quindi, logica conseguenza, la difesa anche della nostra industria turistica.

Molti interventi hanno evidenziato come la logica degli interventi “tampone” stia sempre più mostrando il fiato corto. La complessità delle problematiche di difesa richiede un approccio scientificamente basato, che prenda in considerazione tutte le possibili soluzioni e il loro impatto sull’ambiente. Tra i rimedi, sta prendendo piede in altri continenti, il metodo Reef Ball, strutture campaniformi in calcestruzzo ad elevata compatibilità biologica, in grado di dissipare la forza delle onde.

“Le cause dell’erosione sono da ricercasi nel confronto fra uomo e gestione del territorio – ha sintetizzato il professor Mariano Buccino dell’università Federico II di napoli– L’utilizzo del suolo finalizzato allo sviluppo economico produce tendenzialmente insieme al benessere una riduzione alla capacità di trasporto delle aste fluviali che fanno mancare al litorale la propria determinante alimentazione”.

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