ACQUAVIVA PICENA – Antonella Pezzuoli, presidente della Pro Loco di Acquaviva, risponde alle parole di Francesco Sgariglia, ex assessore (clicca qui).

E’ sempre facile gettare fuoco per tentare di attizzare incendi proprio in un ottica strumentale a dettati di strategia politica, e proprio affermando il contrario.
Per quel che mi riguarda, posso precisare che ho ricoperto l’incarico di Presidente dal 20 luglio 2013, successivamente alle dimissioni del Presidente in carica Marianna Spaccasassi, incarico che ricopriva dal 2009, come eletta dal Consiglio Direttivo e dall’assemblea degli iscritti, non per merito dello Sgariglia, che affermerebbe “…decidendo di farla gestire dalla Presidente che è stata ex segretaria dei Ds di Acquaviva, sia per le capacità di Marianna Spaccasassi, sia come segnale di distensione nella conflittuale politica cittadina”.
Lo Sgariglia afferma: ”Sono da sempre tesserato con la Pro Loco di Acquaviva forse ho saltato un anno di tesseramento”, il che significa che nel momento che non ci si iscrive, si perde la qualifica di socio, e nessun privilegio è ammissibile. Forse avrei dovuto “chiudere” un’ occhio, ma non sarebbe stato giusto nei confronti di chi come lo Sgariglia, che al pari avevano mancato di iscriversi negli anni passati, hanno comunque predisposto la richiesta di ammissione soci senza che ciò creasse loro un trauma, non esistono soci di serie A e soci di serie B, le norme statutarie sono chiare per tutti.

Sgariglia afferma; ”La scorsa estate ho compilato la domanda per iscrivermi, ed ecco invece la lettera che ho ricevuto”, la dichiarazione non risponde al vero in quanto è nella riunione del Consiglio Direttivo del 2 ottobre che si deliberava di formalizzare tutte le domande di ammissione ai candidati soci, con impegno di tutti i Consiglieri di provvedervi. Nei successivi direttivi del 14 ottobre e 30 ottobre, nessuna richiesta veniva presentata, tra cui quella dello Sgariglia. In tale sede, il Consiglio ha deliberato che in ossequio allo Statuto non si potevano ammettere quali soci chi non aveva richiesto di esserlo.

E’ evidente che la mancanza dovrà essere ricercata verso chi ha omesso di ottemperare a quanto sopra e se lo Sgariglia vi avesse provveduto, dovrà chiamare a responsabilità chi non ha depositato in Consiglio Direttivo la domanda. Ribadisco che in assenza di domanda di iscrizione e delibera dell’organo preposto, nessun candidato può definirsi socio e come tale non sono autorizzate le consegne di tessera-socio e non può essere accettato alcun pagamento della quota associativa.
Per quel che concerne la asserita mozione di sfiducia, invero mai esattamente contestata, con la contestuale richiesta dell’assemblea straordinaria dei soci, si precisa che lo Statuto la autorizza solo ed esclusivamente per specifici motivi, quali:1) per le modifiche del presente Statuto ;2)per lo scioglimento della ProLoco. In ogni caso nella richiesta di convocazione non era stato raggiunto il quorum prescritto dallo Statuto. Infatti Sgariglia cade in alcune imprecisioni, la mozione di sfiducia, che ripeto, non è dato sapere quale sia, è stata sottoscritta da 27 firmatari, dei quali 8 non soci, pertanto la richiesta, oltre che viziata alla radice per mancanza dei presupposti, era priva del quorum richiesto, su un totale di 59 soci regolarmente iscritti.
Per spirito conciliativo il Consiglio Direttivo ha richiesto più volte di essere messo al corrente delle motivazioni addotte di contestazione, ma le prime firmatarie non vi hanno provveduto, e quindi resta il tutto vago e pretestuoso mistero.
Infine, al di là delle illazioni sul bilancio della ProLoco, si precisa che in merito al presunto utile di 20 mila euro, introiti che afferma derivati dalla biglietteria della fortezza, in verità risulta, dalla lettura del bilancio 2012 presentato proprio da Spaccasassi, un totale lordo di circa 24 mila euro. Il distinguo tra lordo ed utile dovrebbe essere noto all’ex Amministratore Comunale Sgariglia. Pertanto invito Sgariglia ad informarsi bene prima di far pubblicare cose inesatte e rimando al mittente la frase finale “E quando qualcosa fa gola…” (precisiamo che questa frase non era virgolettata anche se dedotta dal giornalista, ndr).
E’ mia premura ricordare che ho sempre lavorato fianco a fianco con Spaccasassi sin dall’ottobre 2011, in ogni evento con il massimo dell’impegno e con spirito altruistico, tanto che ha sempre trovato in me un valido aiuto, al punto che mi propose quale subentrante Presidente, dopo le sue dimissioni. Non mi sono proposta per ricoprire questa carica, ma sono stata scelta dal Consiglio Direttivo proprio come successe nel lontano 2009 per Spaccasassi. Ho coperto la carica da luglio 2013 e sino ad oggi, mi sono impegnata dando sempre il massimo affinchè le manifestazioni già programmate nel mese di aprile andassero a termine, inoltre ho chiesto ed ottenuto la collaborazione con altre associazioni per il realizzo di manifestazioni culturali, artistiche, sociali.

Purtroppo non potevo sapere di trovarmi in un ginepraio di ostacoli, di ostruzionismi al di fuori dello spirito associativo, e ciò sin dall’inizio del mio mandato. Già nel mese di ottobre, dopo neanche tre mesi dall’accettazione della carica, mi sono trovata una manovra per sfiduciarmi, con un’assurda raccolta firme talmente illogica e pretestuosa, ho chiesto più volte spiegazioni e chiarimenti, che mi sono state puntualmente negate, neanche fosse un affare di stato.

Purtroppo l’intervento di Sgariglia è un danno alla comunità acquavivana intervenendo proprio in un momento di ripresa di dialogo con Spaccasssi per cercare di risolvere ogni questione. Mi dispiace che abbia utilizzato la stampa, invece di cercare un dialogo con me, che non sono irragiungibile, ma sempre disponibile al dialogo tra persone civili. Non serberò, per questo rancore, con Francesco, ma anzi continuerò a consigliare la qualità culinaria del suo ristorante, come ho sempre fatto, infatti credo che nella vita siano altre le priorità. Il dialogo è importante ma guardandosi in faccia, ma quando si arriva a comunicare tramite avvocati o a mezzo stampa, non ho più desiderio di partecipare per distruggere più che per chiarire, o costruire, non amo stare sotto i riflettori e di certo non mi interesso di politica, la mia Presidenza non è condizionabile da pressione partitica di alcuno, credo che quel che conta sono i fatti concreti per il bene del Paese.

Interessante l’intervento del Sindaco Rosetti che conclude: “L’idea del Sindaco e dell’Amministrazione resta sempre la stessa, collaborare e sostenere quelle realtà che agiscono nell’interesse del paese, al contrario quelle che cercano di alimentare un’inutile guerra si collocheranno per loro scelta al di fuori del loro contesto”.
Questo è il mio personale augurio per la ProLoco di Acquaviva Picena libera e priva di ogni condizionamenti politici, palesi o occulti.

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