ACQUAVIVA PICENA – Guerra e Pace. Anzi, Guerra e Guerra. Scomodiamo Tolstoj per descrivere quanto sta avvenendo all’interno della Pro Loco di Acquaviva, che dopo anni tempestosi sembrava aver ritrovato un certo equilibrio dopo il 2009, quando alla sua presidenza era stata eletta Marianna Spaccasassi. Ora è Francesco Sgariglia, ex assessore della giunta di Tarcisio Infriccioli, ad osservare incredulo alcuni documenti che sono posati sopra il suo tavolo.

Parliamo di una lettera scritta dal direttivo della Pro Loco e recapitata a Sgariglia lo scorso 12 novembre, con un “regalo”, ovvero un assegno circolare del valore di 15 euro: “Sono da sempre tesserato con la Pro Loco di Acquaviva – afferma – forse ho saltato un anno di tesseramento. La scorsa estate ho compilato la domanda per iscrivermi, ed ecco invece la lettera che ho ricevuto”.

Testo anche abbastanza criptico: “Le comunichiamo che secondo l’articolo 6.1 dello Statuto Pro Loco di Acquaviva Picena: l’amministrazione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio della Pro Loco a seguito di richiesta scritta da parte dell’interessato e la decisione dovrà essere comunicata nel termine massimo di giorni 60 e formalizzata con il versamento della quota annuale. Pertanto, la sua tessera socio, non può ritenersi valida, in quanto è stata sottoscritta e senza tener conto dell’articolo dello Statuto vigente sopra riportato. Troverete allegato l’assegno nominativo che restituisce la quota di euro 15 da voi versata. Scusandoci per l’accaduto, porgiamo distinti saluti”.

Lettera su carta intestata e assegno spediti via posta. Il tutto per 15 euro: “Non riesco a capire perché è accaduto, o forse lo so a pensare male – spiega Sgariglia – Credo che il burattinaio di questa vicenda sia Gigi Fazzini“.

L’esclusione di Sgariglia e di altri 10 acquavivani deriverebbe “dal fatto che l’assemblea dei soci voleva chiedere una assemblea straordinaria per valutare la posizione dell’attuale presidente Antonella Pezzuoli, subentrata la scorsa estate a Marianna Spaccasassi, ed eventualmente chiederne la sostituzione”. La richiesta, sui 50 soci, sarebbe stata formulata da ben 38 associati: 11 di questi, però, sono stati esclusi. Al momento, gli associati dovrebbero essere 58, ma solo 27 sono quelli che chiedono l’assemblea.

“Come assessore ho lavorato alla rinascita della Pro Loco e negli ultimi due anni, anche se non mi occupo attivamente di politica, ho sempre aiutato l’associazione quando c’è stata qualche richiesta – commenta Sgariglia – Avevamo rilanciato l’associazione, come amministrazione di centrodestra, decidendo di farla gestire dalla presidente che è stata ex segretaria dei Ds di Acquaviva, sia per le capacità di Marianna Spaccasassi, sia come segnale di distensione nella conflittuale politica cittadina”.

Politica che oggi rischia di inquinare nuovamente l’ambiente cittadino: “Le associazioni devono essere indipendenti, qui vengono usate per essere contro”.

La palla passa ora al consiglio direttivo, composto, oltre che da Antonella Pezzuoli, anche da Gigi Fazzini, Paolo Gaetani, Valentina Camaioni e da Marianna Spaccasassi e Roberta Napoletani. Le ultime due in contrapposizione con i primi quattro.

“Durante la gestione di Marianna Spaccasassi la Pro Loco è letteralmente rinata – conclude Sgariglia – Basti pensare alle tante iniziative intraprese e al ruolo di rilancio della Fortezza di Acquaviva, prima abbandonata ed ora ambita per spettacoli e avvenimenti, tanto da generare un utile di 20 mila euro”.

E quando qualcosa fa gola…

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