Berlusconi/Italia. Mi fa un po’ ridere ma anche rabbia vedere l’Italia nelle mani di Berlusconi e di una serie di governanti inutili (Letta un po’ meno di Alfano) che stanno tentando di rubare la marmellata senza farsene accorgere. E confidando, cosa ancor più grave, nell’indifferenza del popolo italiano fino a quando la corda non si stuccherà. Non manca molto. Ieri, con un messaggio, secondo me puerile e irresponsabile, l’alfiere italiano più intelligente e furbo, Silvio Berlusconi, ha contribuito a renderla ancora più tesa.

Avesse Grillo istigato (lo ha fatto anche lui ma mai in modo così eclatante, chiaro e finalizzato) il popolo alla ribellione (anche se non ha spiegato come) , come ha fatto ieri il nuovo “re d’Italia”, le prime pagine dei giornali avrebbero fatto la gara per evidenziare con titoli a sette colonne che il leader di M5S stava incitando alla violenza o a cose simili. È già successo quando, davanti a Montecitorio, c’era una protesta di cittadini che stavano avallando certe teorie dell’ex comico genovese. Fu costretto a tornare indietro mentre era diretto a Roma. Per i parlamentari (che è ancora peggio) pidiellini davanti e dentro al tribunale di Milano solo qualche presa di distanza.

Dopo il messaggio berlusconiano, soltanto il segretario pro tempore del Pd Epifani ha mostrato fermezza e disappunto con parole giuste mentre Grillo è stato totalmente oscurato: ieri sera su Tg2 tutte le reazioni meno quelle di Cinque Stelle. Assurdo. La gran massa dei media italiani (non solo per quasi tutti i politici ma anche per loro il cittadino è un optional da usare e consumare in tempi di elezioni)  hanno messo in rilievo passaggi molto meno importanti di quello riguardante l’istigazione alla ribellione (non con il semplice voto visto che non ha parlato di governo in crisi). Nel resto dell’Europa quel “passaggio” sarebbe stato uno scandalo da… 15 colonne.

C’è chi ritiene che io, spesso, ragiono da grillino. Sbagliato. Io ho la possibilità di dire le cose come realmente stanno perché Riviera Oggi dipende soltanto dai suoi lettori, dai cittadini comuni e non da uno o più poteri che lo costringono a travisare verità e realtà. Nel Movimento 5 Stelle vedo l’unica possibilità che hanno gli italiani per azzerare la politica portata avanti negli ultimi vent’anni dai cosiddetti centrosinistra e centrodestra. Considero M5S, non un male minore (me ne guarderei bene) ma un passaggio necessario, sicuramente sì. Cosa che hanno capito molti italiani nelle ultime elezioni politiche che sono stati catturati principalmente dalla frase “Siete accerchiati, arrendetevi“, non un semplice slogan ma il quadro esatto delle necessità della nostra penisola.

Oggi più che mai, se non vengono fuori (ma ci dispero) alternative valide e simili al M5S.  Infatti, la priorità ora è azzerare o rendere inefficiente il modo di fare politica e amministrare l’Italia di Pd e Pdl, poi si vedrà. Tanto è ormai chiarissimo che serve una grandissima rivoluzione nei fatti, quella di Grillo è l’unica possibile perché ha nel suo dna l’eliminazione di quelle lobby, di quelle cerchie o ditte politiche del Pd che fanno gli interessi dei loro clienti e basta, che hanno portato alla scomparsa della classe media e quindi all’aumento della povertà.

Avete più sentito parlare di “forzata e necessaria” eliminazione delle province, di accorpamento di comuni, di diminuizione di numero e stipendi dei parlamentari? Io no. Dobbiamo aspettare nuove elezioni. Le priorità dell’attuale governo, più del Pdl che del Pd (lì il male maggiore resta il clientelismo) sono quelle di trovare le parole giuste per accalappiare più voti possibili con dichiarazioni pro domo loro e solo apparentemente del popolo; vedi: o togliete l’Imu o il governo casca e non aumentate l’Iva o il governo casca, o non cacciate Berlusconi dal senato o il governo casca. Tutte tattiche elettorali e quindi egoistiche che trovano terreno fertile in un Pd afflitto da dissidi interni (meritati!) che, pur di non mollare la pagnotta odierna, china sempre la testa. Epifani no ma il partito lo seguirà?

Che il governo non abbia altre priorità lo si vede dall’impoverimento totale della nostra Italia che va al di la del solo aspetto economico essendo fondamentalmente culturale e  lavorativo con Leggi che la penalizzano. Vedi, per esempio, quella sulla riduzione degli associati nelle Srl che ha portato a risultati opposti a quelli auspicati da Monti & C.: meno possibilità di lavoro e nessuna, dico nessuna, assunzione in più. Una specie di harakiri tutto italiano. Mentre le retribuzioni e le pensioni di migliaia di euro al giorno continuano perché nessuno ha il coraggio di toccarle.

Il risultato sarà che il Pd si spezzerà in due: ora le fazioni più consistenti hanno una sola cosa in comune, quella del mantenimento del clientelismo nel quale continuano a vedere l’unico mezzo per prendere voti alla faccia delle qualità e delle capacità manageriale-amministrative dei loro ‘porcellati’. Il Pdl (con Forza Italia dentro) avrà un calo ma resterà in piedi perché il suo capo sa inventare, come pochi, promesse che ammaliano il popolo credulone. Per la prossima campagna elettorale mi aspetto l’annuncio dell’eliminazione del bollo per le auto, cosa che sarebbe sì giusta ma rappresenterebbe solo un modo per incamerare voti e un palliativo psicologico utile solo per governare. Come, non importa. Imu aggirata con altre imposte insegnano. Per l’Iva avverrà la stessa cosa.

Tutto questo per dire che solo con l’azzeramento o la resa invocata da moltissimi italiani nelle ultime elezioni (toh, il ridimensionamento mi basterebbe) di Pd e Pdl, sarà possibile quel passaggio a nuova vita con l’alternativa di una morte certa. Insomma è oramai assodato che all’interno delle due grandi coalizioni, un rinnovamento radicale è più che impossibile. Si deve ripartire da zero o da chi, vedi Grillo, Renzi, Vendola, sarà in grado di tramutare in pratica subito quello che ora dicono a parole. Per Bersani o chi per lui, Renzi e Vendola la vedo molto più dura perchè saranno sempre condizionati da una base clientelistica e radicale che non li aiuterà.

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