MARTINSICURO – “Riprendiamoci il nostro territorio”. E’ stato questo il motto che ha aperto il corteo antiprostituzione tenutosi oggi pomeriggio a Villa Rosa. Circa trecento persone hanno manifestato la propria esasperazione per una situazione non più tollerabile, che sta rendendo la vita difficile soprattutto alle donne residenti nella frazione, importunate, ogniqualvolta si trovino a camminare per strada, da clienti a caccia di prostitute.

“Lo scopo di questa iniziativa – hanno detto le organizzatrici del corteo – è quello di sensibilizzare le autorità competenti a risolvere il problema, e non ci fermeremo finchè non si arriverà ad una soluzione. E’ un nostro diritto vivere in serenità in questo paese, dove molte di noi sono nate e cresciute”.

Al corteo hanno partecipato anche il sindaco Paolo Camaioni e i componenti della maggioranza, i consiglieri di minoranza del Partito Democratico, di Progetto Comune, di Martin Rosa, e l’associazione Difendiamo il Territorio. Un’adesione collettiva e trasversale ad indicare la vicinanza di tutte le forze politiche ai cittadini nella lotta alla prostituzione.

“L’amministrazione sostiene questa iniziativa – ha commentato il consigliere delegato alla Sicurezza Sandro De Angelis – che è figlia dell’esasperazione dei cittadini per un problema ormai diventato insostenibile. Da parte nostra continueremo a sollecitare gli organi competenti per avere a Martinsicuro un posto fisso di polizia”. Il consigliere ha poi anche fatto appello alla collaborazione dei cittadini nel denunciare le situazioni di illegalità che si verificano sul territorio.

Il corteo, partito da piazza Da Vinci, ha proseguito per via Roma e via Filzi per poi arrivare sul lungomare e percorrere tutte le vie attigue maggiormente frequentate dalle prostitute.

L’iniziativa, pacifica ma al tempo stesso determinata, non resterà un caso isolato. Le donne di Villa Rosa infatti, proseguiranno nei prossimi giorni con la protesta pubblicando sulla pagina Facebook Stop alla prostituzione a Villa Rosa le foto dei clienti sorpresi a contrattare con le prostitute. Saranno oscurati volti e targhe delle auto, per tutelare la privacy, ma le immagini costituiranno comunque impietosi ritratti di quella che è ormai la quotidianità in molte zone della frazione.

Nella lotta al mercato del sesso, sono due le proposte messe in campo dalle minoranze consiliari, che oggi hanno partecipato al corteo cittadino. “Ci rendiamo conto che il problema è complesso – ha affermato Simona Antonini del Pd – tuttavia l’amministrazione dovrebbe valutare l’ipotesi dello “zoning”. La prostituzione sarebbe così circoscritta in alcune zone prestabilite, arginandone il dilagare in tutto il territorio”. Una soluzione già presa in considerazione in passato da altri Comuni del comprensorio e sperimentata in diverse parti d’Italia, ma che comunque necessiterebbe, per la sua realizzazione, di un tavolo di discussione con tutti i soggetti coinvolti. Il Pd ribadisce inoltre la necessità di intensificare i controlli negli appartamenti, andando a colpire coloro che affittano (spesso in nero) alle prostitute.

Per Alduino Tommolini (Martin Rosa), la lotta alla prostituzione passa anche attraverso un maggiore controllo del territorio: “Rilanciamo all’amministrazione la nostra proposta delle convenzioni per la sicurezza”. Il progetto, presentato con una mozione da Martin Rosa e Progetto Comune e poi bocciato dalla maggioranza Camaioni, prevedeva di avviare convenzioni con le associazioni locali per una serie di servizi (tra cui principalmente il monitoraggio e il controllo del territorio, a supporto delle attività delle forze dell’ordine) da finanziare devolvendo i gettoni di presenza dei consiglieri e almeno tre mensilità all’anno degli assessori.

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