GROTTAMMARE – Un’assemblea pubblica affollata quella del 19 agosto. La sala consiliare si è resa palcoscenico di un infocato consesso e il sindaco Enrico Piergallini ha avuto difficoltà ad esporre nel novità sull’ accordo ex Cardarelli.

Soddisfazione per i residenti di via Matteotti quando il sindaco ha dichiarato di voler rinunciare al parcheggio sotterraneo al centro di tante polemiche. C’è da dire che le costruzioni non si fermano perché nel sottosuolo è presente dell’acqua (in tal caso sarebbe quasi impossibile fare anche case in certe zone italiane, vedi Milano o Venezia ndr), o per una questione di sicurezza degli edifici presenti (di solito si fanno i calcoli per sostenere tutte le sollecitazione e la spinta del terreno ndr), Piergallini ha lasciato decidere alla cittadinanza.

Ricordiamo che la ditta Gedaf firmando l’accordo di programma nel 2006 si era aggiudicata il passaggio dell’area ex Cardarelli da industriale a edificabile (passando da 15mila metri a 12mila) e in cambio si sarebbe accollata delle opere pubbliche, in più avrebbe venduto a prezzo di costo 6 appartamenti al Comune.

L’investimento del privato in opere pubbliche, lo ricordiamo, corrisponde in totale al valore stimato del parcheggio (circa 1 milione e 100mila euro) al quale va aggiunto il fondo di circa 300 mila euro accantonato dal Comune per l’acquisto degli  appartamenti destinati all’edilizia sociale che l’impresa dato il momento di crisi economica, ha deciso di realizzare più in là.

Ecco di seguito la nuova proposta che l’amministrazione ha fatto alla cittadinanza per spendere 1 milione e 400 mila euro:

Riqualificazione e miglioramento sicurezza stradale ingresso città Grottammare nord

Riqualificazione lungomare zona centro, da piazza Kursaal a chalet Savana

Riqualificazione via Matteotti (sostituzione del guard rail)

Questo sono le tre proposte, presenti anche in programma durante la campagna elettorale, che sono state poste al vaio della Regione e della Provincia in sostituzione dei parcheggi e sembra che ufficiosamente sia stato dato un parere positivo. Bisognerà attendere il 30 settembre per l’ufficialità. Ora il lavoro passerà all’Ufficio Tecnico comunale che dovrà definire il quadro di riferimento sulla fattibilità progettuale ed economica di tutte e tre le proposte e che sarà oggetto della prossima assemblea pubblica (intorno a metà settembre).

Va detto, in ogni caso, che l’impresa Gedaf, rappresentata all’incontro dall’ingegner Martiniano Martinelli, ha dichiarato la massima disponibilità.

Tanti gli interventi durante l’assemblea (non propriamente tutti in linea con l’argomento della serata ndr), ne sottolineiamo comunque alcuni pertinenti per il futuro della città: la condizione del quotidiano di una mamma con carrozzina e i problemi della pinetina; la richiesta di lungimiranza per quanto riguarda l’urbanistica, ovvero il rivedere la città nella sua complessità, non quartiere per quartiere; il consiglio di Andrea Crimella del Movimento 5 Stelle, che ha parlato in veste di cittadino, di andare a verificare lo stato dell’area ex Cardarelli, la possibile contaminazione del terreno, visto che per anni in quel luogo c’è stata una fabbrica che costruiva vasche da bagno con le resine; la riqualificazione del parcheggio della Stazione.

L’occasione è servita anche a ripensare il destino  del sottopasso Pontelungo, altra opera pubblica che il privato dovrebbe  realizzare e che secondo l’accordo originario dovrebbe essere pedonalizzato. “Sarà abbassato di 30 centimetri e verranno realizzate due corsie per disabili” ha commentato Daniele Mariani, assessore alla Sostenibilità Ambientale. L’orientamento dell’assemblea è però quello di mantenere la promiscuità del transito, anche se è stato proposto un utilizzo misto: estate solo pedonale e d’inverno aperto anche al traffico delle auto.

 

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