MARTINSICURO – I commercianti di Martinsicuro tornano sulla protesta messa in atto un paio di settimane fa davanti al Comune di Martinsicuro e replicano con una lettera alla risposta dell’amministrazione Camaioni che aveva sminuito le intenzioni dei manifestanti.

“Come padri e madri di famiglia – si legge nella nota – che difendono il loro lavoro costruito con anni e anni di fatica, di rischi d’impresa, tasse a non finire, crisi economica violenta e chi più ne ha più ne meta, ridurre il tutto ad una “goliardata”, come scritto dal nostro sindaco, ci rattrista e ci avvilisce profondamente perché ci fa capire come ci sia totale incomprensione da parte dell’amministrazione relativamente ai nostri problemi.

Oltre 30 commercianti, cioè 30 famiglie, da Villa Rosa, dalla Piazza, dalla 167, dal lungomare, da via Moro, si ritrovano davanti al Comune per protestare civilmente e principalmente a causa dell’introduzione dei sensi unici opposti sul lungomare, che secondo il nostro giudizio di “operatori sul territorio e a contatto con il pubblico” è una scelta che si è rivelata profondamente sbagliata, perché rende di fatto quasi inaccessibile il lungomare e lo rende impercorribile in tutta la sua interezza, unica cartolina possibile della nostra città, causando un ulteriore calo alla nostra utenza turistica oltre a quello provocato dalla ben nota crisi. Per non parlare della Sagra delle Sagre. E questo è stato definito “pittoresco”.

Qui di pittoresco ci sono solo quelle linee gialle e blu che disegnano i parcheggi a pagamento sul lungomare, perennemente vuoti salvo il fine settimana, ma che comportano quotidianamente costi a carico delle casse comunali.

Non ci pare corretto scrivere di “nutrire qualche riserva sulle genuine intenzioni della protesta”: questo è fare politica, e non va bene da parte di una giunta civica.

A noi la politica non interessa, noi facciamo commercio, a noi interessa che i grandi cambiamenti avvengano con il coinvolgimento di tutta la comunità di Martinsicuro e non per “sperimentare” sulla nostra pelle già così tanto scorticata.

Ma vi sembra una cosa normale ritrovarvi davanti al Comune, in pieno luglio, un presidio di commercianti, operatori turistici, ristoratori e marinai solo per “fare esternazioni pittoresche e goliardiche”? E’ mai successo in 50 anni di storia di questa città? Martinsicuro non è New York, qui ci si conosce tutti e le necessità di uno sono anche dell’altro e proprio da qui possono partire i grandi cambiamenti.

Non è vero che “il nostro obiettivo era quello di screditare alcune scelte della giunta”, come scritto dal sindaco, questa è di nuovo demagogia politica e a noi non interessa. La protesta è nata spontaneamente e non ha né capi né ispiratori ed esprime il nostro reale disagio, il nostro grido di aiuto e, sia chiaro, nessuno di noi ha tempo o voglia di venire a “divertirsi” fuori dal Comune”.

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