SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre prelievi nell’arco di 72 ore. Al primo, negativo, aveva fatto seguito un altro controllo, con i dati nettamente migliorati. Ma poi, la terza analisi, ha mostrato risultati nuovamente allarmanti. Per questo motivo il sindaco Giovanni Gaspari ha firmato l’ordinanza che vieta la balneazione nelle vicinanze della foce dell’Albula: cinquanta metri a nord e altrettanti a sud.
“La legge distingue l’inquinamento temporaneo dal duraturo”, precisa l’assessore all’Ambiente, Paolo Canducci. “Nel primo caso, il problema deve rientrare entro tre giorni, se non accade il provvedimento da parte del primo cittadino è doveroso”.
Canducci non fa drammi, tuttavia snocciola diverse problematiche inerenti il torrente sambenedettese: “Conosciamo la situazione, l’Albula raccoglie pure l’acqua di altri territori. Inoltre, quando piove entrano in funzione le pompe di sollevamento e non c’è la separazione tra le acque bianche e quelle nere”. In tal senso, l’esponente dei Verdi ha scritto una lettera alla Ciip e una all’Arpam, chiedendo rispettivamente un maggiore controllo e monitoraggio delle medesime pompe (“con l’attivazione solo quando ci troviamo dinanzi a tanta pioggia”) e di non effettuare prelievi nei giorni di pioggia intensa.
Nell’Albula è stata riscontrata una concentrazione di batteri escherichia coli e di enterococchi superiori ai limiti di legge nel tratto di mare alla foce del torrente Albula: “Dato che nel primo controllo il tempo era sereno, si ipotizza che qualcuno abbia vuotato l’autospurgo”.
Canducci ne approfitta poi per smentire i risultati promossi da Goletta Verde, che ha segnalato come inquinate le acque della foce del torrente Ragnola (oltre che quelle del Menocchia, a Cupra). Anche in questo caso partirà una missiva, stavolta indirizzata al responsabile tecnico nazionale di Legambiente: “A lui chiederemo se Goletta Verde ha effettuato più prelievi o solo uno. In nessuno di quelli operati dall’Arpam il Ragnola viene considerato inquinato”.
Nel frattempo, la polemica invade la politica. “Questa vicenda dimostra l’attenzione dell’amministrazione in ottica ambientale”, denuncia il consigliere comunale del Pdl, Pasqualino Piunti. “Sono felice della Bandiera Blu e mai dirò nulla contro la mia città, però non possiamo far finta di niente. In fondo questa è la maggioranza che si vanta di avere all’interno un’ampia componente verde”.

Lascia un commento
Con la scogliera a destra della foce dell’albula presentata nell’ultimo progetto di riqualificazione del lungomare si risolverebbero molti problemi (come quelli che si creano dopo lunghi temporali, quando il torrente porta giu di tutto dalle colline)e si attenuerebbe un problema come questo.
Si sa qualcosa circa questa scogliera? Si fara`? Non si fara` piu?
questo per intenderci:
http://www.youtube.com/watch?v=q2DKu_PRHeQ
che bella Utopia city, perchè si chiamerà così dopo che l’avrà acquistata Re Faruk vero?
Tralasciando i pontili e le grotte, comunque davvero belli, un porto-canale delimitato dalla scogliera a destra come quello progettato farebbe solo bene a mio parere.
1) per i motivi citati sopra –> non e` possibile che ogni volta che piove il mare s’intorbidisca per via di tutte le cose che scendono dalle colline e che confluiscono nell’albula
2) si attenuerebbe alla grande una situazione di degrado quale e` quella dell’albula. un pugno nell’occhio a meta` tra il centro e il lungomare sud, e` davvero uno schifo.
1) non c’è solo l’albula a “buttare”, ci sono anche altri fossi, e i “troppo pieno” del sistema fognario mi risulta buttino in quelli, se non erro: quindi, o si fanno “porti canale” ogni 500 metri, o sarà difficile che il problema si risolva 2) non la situazione di degrado dell’albula, a mio avviso, peggiorerà con la costruzione del moletto: l’area diventerà un acquitrino sporco e maleodorante permanentemente, in quanto nel corridoio che si verrà a creare, sempre secondo il mio parere, non si formeranno correnti sufficienti a smaltire lo sporco di riporto del torrente. Poi queste, naturalmente, sono solo… Leggi il resto »
[anzi, aggiungo: il moletto previsto sul lato sud dell’albula peggiorerà il ricircolo dell’acqua ad ovest delle scogliere, rendendo più difficoltoso il naturale smaltimento dei detriti degli altri fossi, primo fra tutti quello delle fornaci]
“…e di non effettuare prelievi nei giorni di pioggia intensa”
Non vorrei sbagliare ma ciò dovrebbe intendere che se l’ARPAM continua ad effettuare i controlli davanti alla foce dell’Albula dopo giorni di pioggia intensa i valori sarebbero probabilmente fuori norma? Quindi l’Assessore chiede all’ARPAM di non effettuare i controlli in mare a seguito di specifiche condizioni meteo? Chiedo gentilmente a Massimo Falcioni di specificare meglio il senso di questa affermazione perché la mia interpretazione, che spero essere errata, è a dir poco inquietante. (Riego Gambini)
Direttore ribadisco la mia richiesta: è possibile avere un chiarimento sulla vicenda?
Non fa piacere a nessuno constatare che le foci del fiume Tronto e dei nostri torrenti sono inquinate, ma sono anni che Legambiente chiede alle Amministrazioni, che si sono succedute, maggiori controlli sullo stato dei corsi fluviali. Personalmente ho partecipato ai prelievi fatti dai biologi di Goletta Verde alle foci del Tronto, del Ragnola e del Menocchia. Se necessario sono pronto a far tornare i tecnici sulla costa picena per fare ulteriori prelievi e verificare se c’è stato un miglioramento o un peggioramento. La pioggia abbondante è solo una scusa per nascondere il pessimo stato di salute dei fiumi e… Leggi il resto »
La bandiera blu dovrebbe significare mare pulto e con esso lo devono essere i fiumi e torrenti e in ogni tempo.
Che bandiera blu sarebbe altrimenti?
… o la bandiera blu non significa più mare pulito?
A distanza di cinquanta metri dalla foce, poi, esiste qualcosa che impedisce a questi batteri di varcare questi confini?
A 51 metri il mare tornerà blu?
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 nell’ Anno europeo dell’Ambiente e che viene assegnato ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. L’obiettivo principale del programma è promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio, attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche l’ attenzione e la cura per l’ambiente. Ai fini della valutazione, la qualità delle acque di balneazione e considerata un criterio imperativo, solo le località le cui acque sono risultate eccellenti, possono presentare la propria candidatura. Tra gli altri criteri presi in esame si… Leggi il resto »
Il nostro mare non lo ritengo eccellente, anzi ….
Cosa ne pensi del commento di “@matrixgreen1” ?
Quando la Goletta Verde giudica buoni i dati ci si autoelogia, si fanno le conferenze lecchine, si mettono i manifesti.
Quando invece giudicano i dati inquinanti, la Goletta Verde sbaglia, protesteremo,denunceremo!
I prelievi che vengano fatti in certi giorni non sempre! Come la centralina per rilevare le polveri sottili:si sposta, così i dati sono più buoni!
Canducci e Spadoni, mi sembrate due campioni del gioco delle tre carte!
Spero di aver letto male, perchè se canducci ha detto quello che c’è scritto bisognerebbe richiederne immediatamente le dimissioni.
Certo che Goletta Verde ha trovate inquinate le acque del fosso Ragnola. Loro non lo sapevano…. ? In pochi sanno che le acque di quel torrente sono malsane perché i ” cervelloni ” della CIIP – non so chi ha fatto il progetto – hanno collegato lo scarico del troppo pieno, delle vasche della rotonda di via mare – naturalmente le fogne sono tutt’uno,bianco e nero – proprio al torrente Ragnola e scaricano i liquami dietro l’Hotel Smeraldo , quindi basta un piccolo temporale e la me..a al mare galleggia che è una bellezza; basta domandare chi frequenta lo chalet… Leggi il resto »
Peppe, quest’anno abbiamo iniziato il monitoraggio del torrente Ragnola (durata: 12 mesi), verificheremo anche la tua segnalazione.
Salve a tutti Repetita iuvant ” : La responsabilità del giudizio per la scelta delle città che si aggiudicano la Bandiera Blu è affidata a una giuria nazionale composta da esperti in tematiche ambientali, appartenenti a organi istituzionali o organizzazioni private. La selezione dei membri «segue il criterio di coprire tutte le tematiche riportate in un apposito questionario». Così, dal lato delle istituzioni, ci sono il ministero del Turismo, delle Politiche agricole e della Salute, il coordinamento assessorati al Turismo delle regioni, il comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, il comando delle capitanerie di porto, l’Istituto superiore per la… Leggi il resto »