RIPATRANSONE – Di pioggia ne è caduta abbastanza e così pure di grandine. Delle volte questi due elementi atmosferici creano danni, altre volte mettono in luce, delle magagne. Quale delle due condizioni sia presente a  Contrada Fiorano di Ripatransone, per ora ci sfugge, ma non è la prima volta che parti della strada, vengono distrutte. Stavolta la furia del Tesino poco c’entra, anche perché decisamente non era in piena.

Inoltre, intorno al mese di settembre era stato posato un nuovo asfalto ed è bastata la pioggia del 10 giugno per distruggerlo completamente in un tratto. 

In prossimità di un fosso che raccoglie l’acqua da maggior parte delle colline limitrofe, l’asfalto, ci hanno detto dei passanti, ad un certo punto aveva preso le sembianze della plastica nera raggrinzita. “Come se ci fosse stato un terremoto in atto”, commenta un altro signore. Il tratto, al nostro arrivo, era già stato transennato e tutto l’asfalto staccato, ammucchiato sul lato verso il torrente.

La prima cosa che abbiamo verificato è stata la pulizia del fosso, fondamentale per evitare che faccia danni e di competenza dei frontisti, ossia dei confinanti. Tutto pulito, nessuna erbaccia o altro impediento. Ci siamo chiesti come mai, un danno simile, visto e considerato, e c’è da ribadirlo che i lavori in quella zona, ci dicono anche del fosso, siano stati fatti solo qualche mese fa.

In effetti scorgendoci di più ci siamo accorti che i tubi nei quali dovrebbe affluire l’acqua proveniente dalle colline,  forse troppo piccoli per contenere quella mole di acqua, che, forse, nell’espandersi ha provocato il distaccamento del manto stradale.

Nelle prossime ore sentiremo l’assessore di competenza.

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