TERAMO – Sei Comuni arrivano all’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata; la percentuale provinciale di differenziata è del 46,33%.

Il comprensorio che raggiunge la prestazione migliore è quello della Val Vibrata con il 53, 01% a seguire quello dei Comuni Piamba-Fino con oltre il 50%. I Comuni del consorzio Cirsu e quello del Mote si attestano, rispettivamente al 24, 63% e al 23,43%: percentuali, queste, destinate a salire nel 2013 perché è già stato attivato il porta a porta nei nei cinque Comuni della Laga: Valle Castellana, Rocca Santa Maria, Cortino, Torricella e Campli mentre sta per essere attivato a Bellante, Mosciano, Notaresco, Cellino e Penna Sant’Andrea.

Nel 2012 sono stati 24 i Comuni che hanno raccolto i rifiuti con il sistema porta a porta e 10 se ne aggiungeranno nel 2013. Oltre sette milioni gli investimenti destinati dalla Regione al miglioramento del sistema impiantisco (Fas + FCS-ODS 2007/2013).

Questa mattina l’assessore all’Ambiente e all’energia, Francesco Marconi, ha presentato il rapporto rifiuti 1012 (la raccolta dati si chiude a febbraio dell’anno successivo all’indagine e poi devono essere elaborati seguendo il sistema telematico CARIREAB) e ha consegnato ai sindaci dei sei Comuni super-ricicloni un attestato di riconoscimento: Torano Nuovo (in testa con oltre il 69%); Canzano, Sant’Egidio alla Vibrata, Montefino, Sant’Omero, Tossicia.

“Nonostante il buon dato complessivo non si può non rilevare che vi sono Comuni che non hanno nemmeno in programmazione la raccolta differenziata e su questi ci concentreremo con un’azione di stimolo e supporto: dopo di che non potremo far altro che cominciare a sanzionare così come previsto dalla legge” ha dichiarato l’assessore che ha consigliato ai Comuni “zero differenziata” di cominciare “dalle grandi utenze, bar attività turistiche e commerciali, alberghi: il servizio da organizzare è meno complesso ma i risultati, in termini numerici, sarebbero subito importanti”.

Sensibile la diminuzione della produzione totale di rifiuti urbani (- 10,07%) ma anche dell’indifferenziata (- 15,03%) e della stessa indifferenziata (-4,40%), dati, questi, come ha specificato Marconi “che vanno letti anche in chiave economica e testimoniano la riduzione della produzione industriale e commerciale”.

Marconi, quindi, ha illustrato gli interventi in tema di impiantistica e centri di raccolta così come approvati dalla Regione Abruzzo sulla base dell’Accordo di programma sottoscritto con la Provincia.  Oltre 7 milioni gli investimenti regionali.

Fra le opere più importanti, ovviamente, la realizzazione della nuova discarica del Cirsu a Notaresco e quella del Consorzio Piomba – Fino ad Atri: “due impianti che garantiranno finalmente l’autosufficenza” ha specificato l’assessore Marconi.

La discarica del Cirsu è in fase di gara e si prevede che i lavori si concludano entro i primi mesi del 2014:  mentre ad Atri la gara è già stata espletata e si prevede che i lavori possano concludersi entro l’autunno di quest’anno.

“Molto importanti – ha sottolineato Marconi – i centri di raccolta, ne abbiamo previsti nove di nuova istituzione e il completamento di due già esistenti: ce ne sarà uno in tutti centri della costa. Poi saranno realizzati tre nuovi centri del riuso a Giulianova, Roseto e Teramo. Molto importanti, infine i centri di trattamento a Notaresco, Sant’Omero e Teramo: nel capoluogo si realizzerà un centro di trattamento a freddo dell’indifferenziato sul modello di Vedelago, esperienza di valore europeo per innovazione”.

Sempre al Cirsu sarà realizzato un sistema impiantistico di compostaggio/digestione anaerobica TMB.

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