SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due milioni di euro per un primo spicchio di lungomare. L’amministrazione comunale accenderà un mutuo per reperire parte dei fondi necessari per la realizzazione dell’opera, che partirà dalla foce dell’Albula per poi ricongiungersi al tratto sud, consegnato alla città sette anni fa dalla giunta Martinelli.

Un obiettivo rincorso da tempo, per il quale nelle ultime settimane è sorto maggioranza un gruppo di lavoro capitanato dall’assessore Luca Spadoni e composto dai consiglieri comunali Palma Del Zompo, Andrea Marinucci, Roberto Bovara e Giuseppe Laversa. A questo punto, la squadra è intenzionata a riunirsi nuovamente per un confronto con i tecnici comunali, chiamati a divulgare il progetto del nuovo litorale e a presentare il capitolato di spesa.

La strada del mutuo sarebbe stata preferita in extremis a quella del leasing in costruendo, forma di finanziamento privato per opere di pubblica utilità, già sperimentata negli anni passati da alcuni comuni. Il Comune è ottimista, considerato il basso indebitamento dell’ente e l’estinzione, nel 2014, di altri mutui tuttora in atto. La discussione è comunque a livello embrionale.

Il costo dell’intervento si aggirerà attorno agli 8-9 milioni di euro. Si ragionerà sul progetto proposto e presentato l’estate scorsa dall’architetto Farnush Davarpanah, che tuttavia sarà rivisto ed asciugato. Improbabile infatti che venga presa in esame l’idea della passeggiata dentro il mare sino alle scogliere all’altezza dell’ex camping o del tunnel di 50-100 metri su cui incanalare il traffico di Viale Marconi.

Addio pure – ma non è un mistero – alla logica del project financing, sulla quale poggiava la volontà di destinare in concessione ultra-ventennale i parcheggi di Viale Trieste a chi si fosse aggiudicato il bando. Un vincolo troppo soffocante per un’amministrazione propensa alla chiusura ciclica del litorale alle automobili.

Sull’argomento, recentemente era stata la Confesercenti ad alzare la voce: “In sette anni invece, l’amministrazione Gaspari non ha ancora portato a casa nulla”, dichiarava il presidente provinciale Bruno Traini in occasione della sua rielezione. “In politica contano i risultati, non le chiacchiere”.

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